Avviata la collaborazione istituzionale tra Piemonte e Valle d’Aosta

Un accordo per consolidare la collaborazione istituzionale e il coordinamento in ambiti strategici di interesse comune tra le due Regioni è stato sottoscritto dai presidenti del Piemonte Alberto Cirio e della Valle d’Aosta Renzo Testolin.

La firma, avvenuta nel Municipio di Pont-Saint-Martin, ha fatto seguito alla visita che il presidente Cirio aveva compiuto il 23 dicembre scorso al Governo regionale valdostano, durante la quale era stata manifestata la volontà di formalizzare il rafforzamento della sinergia tra le due Regioni, non solo in virtù della prossimità geografica e della necessità di approcci coordinati su opportunità e problemi che riguardano le aree limitrofe, ma anche per gli interessi comuni in diversi settori strategici, oltre al fatto che Valle d’Aosta e Piemonte sono la sede dei principali nodi transalpini di collegamento tra Italia, Francia e Unione Europea.

La presentazione dell'accordo
Il testo dell'accordo

Con questo accordo le due Regioni si impegnano quindi ad avviare forme stabili di dialogo e cooperazione istituzionale, anche in grado di creare occasioni di relazioni tra gli enti locali, gli operatori economici e culturali e i cittadini in diverse materie:

  • viabilità e trasporti, con riguardo alle infrastrutture e ai collegamenti ferroviari, autostradali, stradali e alla mobilità in generale;

  • protezione civile, in relazione alla prevenzione, gestione e superamento delle emergenze;

  • sanità, con attenzione agli aspetti organizzativi e alla cooperazione nei servizi di interesse comune;

  • cultura, con particolare riferimento al sistema museale, all’artigianato di tradizione e a iniziative culturali di rilievo;

  • turismo, anche in un’ottica di promozione integrata dei territori;

  • ambiente e risorse naturali, incluse le politiche di gestione e valorizzazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso;

  • agricoltura, con particolare riferimento alla valorizzazione dei prodotti tipici locali;

  • territori montani, per lo sviluppo, adattamento e mantenimento dei servizi essenziali;

  • economia, con riguardo a sviluppo industriale, ricerca, innovazione e competitività del sistema economico;

  • energia, con particolare riferimento ai temi della decarbonizzazione, dello sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficientamento energetico;

  • cooperazione territoriale europea, a livello transfrontaliero, transnazionale e di Strategia macroregionale alpina.

L’accordo si concretizzerà in incontri periodici tra delegazioni delle due Regioni, la cui composizione sarà determinata di volta in volta in relazione alla specificità e alla natura tecnica o politica dei temi oggetto di discussione.

“Diamo forma e ufficialità a un rapporto di collaborazione che è già nei fatti e che intendiamo rafforzare nell’interesse dei nostri sindaci e delle nostre comunità su temi strategici, a partire dalla viabilità e dai trasporti che incidono sulla vita e sulla pelle dei nostri cittadini, e che ci vedono impegnati sul fronte ferroviario, stradale e sul futuro dei collegamenti internazionali, con l’apertura della Francia che finalmente, dopo anni, sembra disponibile a ragionare di raddoppio del tunnel del Monte Bianco – hanno dichiarato il presidente Cirio e l’assessore Gabusi – Sui servizi sanitari e di salute già collaboriamo ma possiamo fare di più e meglio, così come nella protezione civile che ci ha già visto operare insieme in molte situazioni di emergenza per portare le nostre competenze e la nostra esperienza in materia di soccorso e pronto intervento. La collaborazione tra Regioni diventa ancora più strategica quando si parla di programmazione e questo accordo è particolarmente significativo anche in vista della prossima programmazione europea nella quale, su molti temi, potremo ragionare insieme per portare benefici ai nostri territori”.

“La firma di questo protocollo – ha affermato il presidente Testolin con gli assessori Bertschy, Baccega e Grosjacques – vuole suggellare una collaborazione che esiste già nel quotidiano, in quanto sono già numerose le occasioni di incontro e lavoro comune con il Piemonte. Pensiamo alla collaborazione costante per i lavori sulla rete ferroviaria, l’impegno per gli interventi sul vallo di Quincinetto, la gestione delle diverse tematiche nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, le iniziative transfrontaliere e i tanti progetti europei, le cui ricadute generano impatti concreti e rilevanti nei diversi territori. Oggi raggruppiamo queste attività e altri obiettivi strategici, come la ricerca e sviluppo e la valorizzazione del turismo e dell’enogastronomia, in un documento formale, che terrà conto e lavorerà per dare concretezza alle scelte dettate principalmente dall’ascolto e dai bisogni del territorio e che potrà coinvolgere e sostenere anche attività puntuali promosse da enti locali e associazioni regionali”.

 

Fonte: Regione Piemonte — PiemonteinformaLeggi l’articolo originale

Ultimi articoli

Ultimi articoli