Avigliana: maxi tariffe hanno bloccato l’attività dell’Hotel Ninfa, Spanò “Chiediamo subito all’amministrazione una riduzione”

Golia

AVIGLIANA – L’Hotel Ninfa di Avigliana dallo scorso 22 gennaio ha interrotto l’attività, il ristorante era già stato chiuso dal 21 dicembre, per le tasse comunali. A far prendere questa difficile decisione al titolare, Enzo Savant, è stata non riuscire più a tenere in piedi  un bilancio aziendale appesantito da un accertamento sulla tariffa rifiuti ricevuto poco prima di Natale. Si parla di accertamenti per gli anni 2015-2019 per un valore di 500mila Euro. Il titolare spiega. “Cifre che semplicemente non ho e di fronte ad una tassazione simile, nella prospettiva di ritrovarmi a dover pagare importi simili anche nei prossimi anni, ho deciso di sospendere l’attività lasciando a casa mio malgrado cinque persone impiegate nell’hotel“. Sulle maxi tariffe Savant spiega “Il costo a metro quadro medio tra i Comuni che aderiscono all’Acsel è 2,6 per hotel con ristorante e 1,89 senza. Qui ad Avigliana siamo a rispettivamente a 6,65 e 4 euro a metro quadrato“. Dal Comune è stato dichiarato che erano controlli ampiamente dichiarati e prima di essi c’era stata la possibilità di sanare quando dovuto. Dice ancora l’albergatore. “Una fonte d’entrata erano le Forze dell’Ordine impegnate sul cantiere Tav che non vengono più per ragioni di ordine pubblico“.

IL CONSIGLIERE SPANO’

Nel prossimo Consiglio Comunale ci sarà la mozione di Adesso Avigliana. “Abbiamo sempre sostenuto che un’amministrazione comunale va davvero nel senso della costruzione del “bene comune” quando si dimostra attenta, con una visione complessiva e in tutti i suoi atti, alla costruzione di condizione di sviluppo e lavoro. La mozione che abbiamo presentato alla capigruppo, che sarà posta in votazione nel prossimo Consiglio comunale, ci vede fare una proposta che vuole portare un contributo in questo senso: chiediamo di impegnare il sindaco e la giunta a dare incarico agli Uffici di realizzare una revisione dell’impatto nella composizione della Tari delle pertinenze accessorie all’attività delle aziende commerciali e produttive”. Così Toni Spanò, capogruppo di Adesso Avigliana, che con la collega Simona Falchero ha avanzato la richiesta, spiega il senso dell’iniziativa.

QUI SI BLOCCA IL LAVORO

Dal gruppo civico, principale forza d’opposizione, si specifica che “sicuramente il caso dell’Hotel Ninfa ci ha spinto a una riflessione. Pur non entrando nel merito della vicenda, rispetto alla quale abbiamo richiesto un accesso a tutti gli atti, non si può non riconoscere che non è possibile assistere inermi – o magari con malcelata soddisfazione, come si sembra di poter temere – allo stop di una rilevante attività del territorio. Il tema del lavoro è sempre centrale, per quanto ci riguarda, ancor più in questo periodo in cui s’inizia drammaticamente a fare i conti con le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria. Auspichiamo che tutti approvino la nostra proposta, anche se ci tocca rilevare come il sindaco e la sua maggioranza applichino spesso una discutibile discrezionalità rispetto alle situazioni a cui è necessario spendersi”.

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