Avigliana: la mostra personale di Carlo Molinero, una lunga riflessione dopo gli anni di piombo e la lotta armata

AVIGLIANA – Carlo Molinero espone ad Avigliana con la personale “Forty Years Later”.Ā La mostra inaugurata sabato 17 ottobre alle 17,30 presso la sala della SocietĆ  Operaia di via Montenero 4, piazza Conte Rosso, ĆØ visitabile fino al 25 ottobre, ingresso gratuito.Ā In esposizione ci sono una quarantina di installazioni a tecnica mista: la sua chiave di lettura ĆØ un percorso emozionale e biografico, più che di ricostruzione storica, che vuole stimolare il visitatore alla ricerca del ā€œsentimentoā€ e delle informazioni che sembrano mancare per contestualizzare le opere e capire. Non ĆØ una mostra facile, ma vorrei che diventasse per il pubblico un ambiente esperienziale, che infonde la voglia di guardare nel proprio vissuto. Un viaggio tra memoria e utopia, 40 anni dopo: Il Samizdat.

CARLO MOLINERO

Carlo Molinero nasce ad Avigliana il 14 Settembre 1958, in una famiglia dove politica e impegno sociale sono il pane quotidiano. E’ terzo di sei figli. Nel 1976 parte per Friuli Venezia Giulia come volontario per le vittime del terremoto. Ritorna ad Avigliana all’inizio del 1977, abbandona il Liceo e va a lavorare. Carlo ĆØ a Roma il 12 marzo 1977 per la manifestazione nazionale, a Bologna il 23 settembre dello stesso anno al convegno contro la repressione. Alla fine del 1978 entra in contatto con l’area dell’Autonomia Operaia, che lascia dopo pochi mesi. Il 14 dicembre 1979 muore il suo amico Roberto Pautasso.

IL CARCERE

Il 15 dicembre 1980 viene arrestato con l’accusa di ā€œOrganizzazione di banda armataā€. Dichiara di essere innocente e di non voler collaborare con la Magistratura. Dapprima la condanna ĆØ di 2 anni e 6 mesi di carcere, diventati 23 anni nel 1985. Nell’imminenza del processo d’appello viene scarcerato, e la condanna ridotta a sette anni. E’ l’autunno del 1989 quando viene riaperto il procedimento penale il cui esito ĆØ una condanna di 16 anni, 6 mesi e 23 giorni di reclusione. Questa volta la condanna ĆØ definitiva e Carlo si consegna al Carcere delle Vallette di Torino accompagnato dal suo avvocato per scontare il residuo di pena. Trascorre gli ultimi 5 anni in regime di semilibertĆ  e nell’aprile del 1997 viene scarcerato.

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