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Avigliana, in centinaia sui sentieri e nelle vie cittadine tra natura e storia Ad organizzare il CAI, il FAI e Pro Natura

di LODOVICO MARCHISIO

AVIGLIANA – I nostri due eventi valsusini più importanti di quest’anno 2019 al Parco Dora del 7 aprile con 5 Comuni interessati in media valle, con oltre 50 presenze e quest’ultima di domenica 19 maggio ad Avigliana con quasi 30 presenze, causa le avverse condizioni meteorologiche, sono state fortemente penalizzate. Questa gita, programmata dalle varie realtà del CAI e dalla Delegazione Valsusina del FAI, con Pro Natura capi fila, è stata realizzata anche in collaborazione con Scuola per Via, Valle Susa Tesori d’Arte e Cultura Alpina e l’Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Cozie.

LA VIA DEI PELLEGRINI

Il gruppo si è incontrato presso il Borgo San Pietro di Avigliana e ha visitato, prima d’iniziare il percorso, il piccolo e suggestivo Cimitero Monumentale adiacente la Chiesa di San Pietro accompagnati dalle esaustive spiegazioni di Silvio Amprino, vice presidente dell’Associazione Amici di Avigliana. Si è poi proseguiti verso i sentieri del “Moncuni” transitando su alcuni tratti del “Sentiero Gianfranco Salotti” e della “Via dei Pellegrini” raggiungendo il Bal ‘d le Masche, dopo esserci soffermati presso i massi erratici di Pera ‘d Bagiacu, di Pera Luvera e dei “Picapera”. Sono stati letti i pensieri di Gianfranco Salotti, prematuramente scomparso nel 2012, ambientalista della prima ora (a cui è dedicato il sentiero) e padre della nostra accompagnatrice e guida naturalistica Ilaria. Il programma poi è variato in quanto per la consumazione del pic nic bisognava trovare un posto al riparo.

LA CHIESA DI SAN PIETRO

Dal Bal ‘d le Masche si è scesi così sulla parte ovest del Sentiero Salotti, visitando la Chiesa di San Pietro, splendido edificio del XI secolo d’impianto romanico con successivi inserimenti gotici e con pregevoli affreschi di epoche diverse. Si è poi proseguiti per i portici di Piazza Conte Rosso. Giunti mentre cessava di piovere si è andati a fare la sosta pranzo nel Giardino delle Donne. Dopo la “pausa caffè” visita alla chiesa di San Giovanni e alla parte alta del Centro Storico, quindi si è saliti al Castello, scendendo successivamente per il tratto attrezzato. Poi ci si è diretti in Borgo Vecchio con visita dei monumenti vari. Poi il rientro: chi al treno, chi al parcheggio di Borgo San Pietro. Tutti sono rimasti contenti e soddisfatti per aver potuto compiere comunque la gita in programma, assistiti per tutto il giorno dai validissimi Ilaria ed Arnaldo, guida naturalistica e narratore.