Avigliana: grande successo per i festeggiamenti dei 150 anni dell’Asilo Picco Questa scuola materna rappresenta un pilastro per l’identità aviglianese

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AVIGLIANA – Grande successo per i festeggiamenti dei 150 anni dell’Asilo Picco. Domenica 12 settembre 2021 la città di Avigliana ha celebrato un importantissimo anniversario: i 150 anni dell’Asilo Picco. Questa scuola materna, con la sua storia, rappresenta un pilastro fondamentale dell’identità cittadina. Moltissime persone sono venute a festeggiarla. Grazie alla ricca e documentata esposizione fotografica allestita, per un momento sono tornate indietro nel tempo.

UNA GIORNATA EMOZIONANTE

I festeggiamenti hanno preso il via con una Messa nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni. Verso le ore 11 la Filarmonica “Santa Cecilia”, con le sue melodie, ha accompagnato i presenti in una Piazza Conte Rosso baciata dal sole. I numerosissimi presenti si sono in seguito ritrovati nel cortile dell’asilo, dove Alberto Rosa Clot, membro del comitato per i 150 anni dell’istituto, con il suo carisma ha intrattenuto il pubblico e presentato le autorità.
Hanno preso la parola Alberto Mattioli, presidente dell’asilo, Dario Beltrame, membro del consiglio di amministrazione, il Consigliere Comunale Arnaldo Reviglio, ex allievo, Paola Babbini, Vice Sindaco ed Assessore all’Istruzione ed Andrea Archinà, Primo Cittadino di Avigliana.

L’INTERVENTO DI ALBERTO MATTIOLI

Alberto Mattioli, presidente della scuola dal 1981, ha sottolineato il fatto che l’asilo non ha mai chiuso, nemmeno durante le due Guerre Mondiali. Esso ha voluto ricordare le Suore della Piccola Casa della Provvidenza, che hanno gestito la struttura dal 1876 fino all’anno scolastico 1982/83. Le religiose hanno saputo educare migliaia di cittadini e dopo la loro partenza l’insegnamento è stato affidato ad alcune maestre che svolgevano la loro attività in semi volontariato. Tra di esse Anna Girodo ed Ivana Ghiano. Il presidente ha concluso il suo intervento ricordando il notaio Picco, il quale finanziò la ristrutturazione del fabbricato e destinò alla scuola un lascito di 100 milioni di Lire.
Per Dario Beltrame l’asilo, in un contesto storico in cui l’infanzia non era un momento felice, ha rappresentato per molto bambini un posto dove stare e trovare un piatto di minestra. Esso ha ricordato che la scuola materna è stata sempre a disposizione della collettività, sia nei momenti belli, che in quelli brutti. Ed ha elogiato l’opera di Alberto Mattioli, il quale dal 1981 svolge la sua attività volontariamente, senza mai aver richiesto alcun compenso.

I DISCORSI DELLE AUTORITA’

Arnaldo Reviglio nel suo intervento ha citato storiche figure dell’istituzione. Tra di esse la madre superiora, suor Lucia, la cuoca, famosa per la sua minestra ed il segretario comunale Cesare Oliva, che dedicò molto del suo tempo libero alla struttura. Paola Babbini, da ex mamma che ha portato i suoi figli qui, ha evidenziato l’importanza del confronto tra ragazzi, i quali imparano così ad essere cittadini.
Ha chiuso questa parte discorsiva il Sindaco Andrea Archinà, il quale ha affermato di aver messo con orgoglio la fascia tricolore per essere presente a questo importante anniversario. Ricordando quel patto di comunità siglato l’8 luglio 1871 da Re Vittorio Emanuele II, con il quale è nato l’asilo, ha ringraziato le maestre ed i vertici dell’istituto.

UNA TARGA PER ALBERTO MATTIOLI

Il Primo Cittadino ha voluto omaggiare lo storico presidente Alberto Mattioli con una targa di ringraziamento. Molto emozionante è stato il momento in cui Alberto Rosa Clot ha presentato al pubblico il personale della scuola: le maestre Tonina, Alessandra ed Ofelia, Sabrina, istruttore di psicomotricità, Sonia, psicologa, la cuoca Cinzia e Maddalena, addetta alle pulizie. Erano presenti molti ex allievi ed i bimbi ospiti della struttura, i quali erano seduti su quei gradini che hanno visto sedere i loro antenati.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

Ai discorsi istituzionali è seguita l’inaugurazione della mostra fotografica, la quale, attraverso tante immagini d’epoca, ha raccontato la storia della struttura. La foto più antica esposta risaliva al 1909. Il pubblico ha potuto ammirare la ricostruzione di un’aula di fine Ottocento con i classici banchi il legno. Sono state esposte le foto di quando i bimbi ricevevano la Prima Comunione a fine anni Cinquanta e molti documenti originali di fine XIX secolo. Tra questi diversi articoli di giornale che parlavano della struttura. Le persone hanno potuto così ricordare la propria infanzia, guardare divertite come sono cambiate nel tempo e scoprire come erano i loro genitori e nonni da bambini.

TANTI INTRATTENIMENTI PER I PIU’ PICCOLI

Grandi e piccini sono stati allietati con una performance artistica curata da ex allieve ed hanno potuto ristorarsi al ricco buffet allestito per l’occasione, rispettando le Direttive Anti Covid.

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