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Avigliana festeggia il Beato Cherubino Testa

AVIGLIANA – Domenica 11 dicembre Avigliana ha festeggiato il suo compatrono e concittadino Beato Cherubino Testa. Il triduo di preparazione era iniziato giovedì 8 dicembre, ma il “clou” dei festeggiamenti si è concentrato la domenica. La Santa Messa solenne il mattino e la processione il pomeriggio nelle quali si sono alternati moltissimi fedeli. Nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni la Santa Messa solenne concelebrata è stata presieduta da Don Franco Lotto, da pochi mesi nuovo rettore del Santuario Madonna dei Laghi. Il pomeriggio si è svolta la processione con le reliquie del Beato portate a spalle per le vie della città. Nella sosta al Paschè il giovane Davide di Giaveno, appartenente al gruppo scout, ha preso la parola ed ha espresso una commovente testimonianza di vera fede cristiana.

PRESENTE ANCHE MONS. NOSIGLIA

Dopo il rientro in Chiesa e prima della benedizione eucaristica per celebrare il beato Cherubino Testa di Avigliana, tutti i presenti hanno potuto apprezzare la figura di mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino dall’ottobre 2010. Nella sua prima visita ufficiale ad Avigliana è stato accolto con entusiasmo anche da don Ugo Bellucci, parroco delle tre parrocchie cittadine. Oltre alla partecipazione dei parrocchiani di San Giovanni, Santa Maria e Sant’Anna, erano presenti le autorità comunali, il sindaco Patrizio, l’assessore Bussetti, i consiglieri Reviglio, Tabone e Simoni. Inoltre il comandante dei Vigili Urbani Romeo, il comandante dei Carabinieri luogotenente Minutolo e diverse associazioni aviglianesi. Il gruppo ANA, i Carabinieri in congedo, i Volontari della Protezione Civile, il Gruppo Anziani, i Donatori di Sangue del Piemonte (FIDAS) e una rappresentanza dei borghi del Palio Storico.

IL BEATO CHERUBINO TESTA

Sono doverosi alcuni cenni sul Beato Cherubino Testa. Nacque ad Avigliana nel 1451, visse in una famiglia ricca ma molto devota ed abbracciò la vita religiosa nell’ordine degli Agostiniani nel locale convento da poco costruito anche per volontà del padre. Nella sua breve esistenza condusse una vita di mortificazione e di santità, infatti Cherubino morì, a soli 28 anni, nel dicembre del 1479. Grazie ai prodigi verificatisi dopo la sua morte e per la sua vita terrena improntata alla carità, fu data immediata affermazione del culto in suo onore, che si conservò sempre vivo nel tempo. Nel 1865 Pio IX lo elevò agli onori degli altari.

di LODOVICO MARCHISIO

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