Autodichiarazione obbligatoria fino al 6 aprile per chi rientra in Piemonte dall’estero Sia per via aerea nazionale sia per via terrestre anche passando attraverso altre regioni

TORINO – Autodichiarazione obbligatoria fino al 6 aprile per chi rientra in Piemonte dall’estero. Fino al 6 aprile le persone che rientrano in Piemonte dall’estero, sia per via aerea nazionale sia per via terrestre anche passando attraverso altre regioni, hanno l’obbligo di dichiarare se nei 14 giorni precedenti hanno soggiornato in Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Brasile e Sudafrica. La dichiarazione può essere effettuata telefonando al numero verde Covid 800.95.77.95. Oppure compilando il modulo on line reperibile qui. Possono anche sottoporsi gratuitamente a tampone molecolare presso la propria Asl di appartenenza sia al momento del rientro, sia dopo 7-10 giorni. Queste misure, contenute in un’ordinanza emanata dal presidente Alberto Cirio che le disponeva fino al 5 marzo, sono state prorogate con un’altra ordinanza fino al 6 aprile. In questo modo la Regione intende limitare la diffusione delle varianti inglese, sudafricana e brasiliana. Intensificando la sorveglianza sanitaria mediante il controllo e il tracciamento di queste persone.

INNALZATO IL LIVELLO DI SORVEGLIANZA

Abbiamo ritenuto opportuno – precisa l’assessore regionale alla Ricerca applicata Covid Matteo Marnati – innalzare il livello di sorveglianza, rispetto alle disposizioni governative. Per evitare l’importazione di persone infette con varianti che rendono il virus più contagioso. L’attività di tracciamento, parallelamente alla vaccinazione, rimane un’attività fondamentale per il contenimento del contagio”. Il sistema di tracciamento dei contagi in Piemonte è pienamente in grado di far fronte alle nuove sfide dell’emergenza. Come ha già dimostrato l’estate scorsa nel contenimento della pandemia all’origine della seconda fase. “Nel caso delle varianti, la sostanza non cambia – osserva l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi – Determinante rimane la tempestività dell’azione del sistema. Per la quale gioca una parte non secondaria anche il senso di responsabilità dei cittadini. Sappiamo che il Covid-19 si può sconfiggere, ma occorre che tutti facciano la loro parte”. Per maggiori informazioni cliccare qui.

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