Associazione Marinai d’Italia della Valsusa attracca ad Avigliana Domenica 6 dicembre la Santa Barbara della Marina

AVIGLIANA – Quest’anno l’Associazione Marinai d’Italia della Valsusa ha scelto Avigliana come città di ritrovo per festeggiare la sua Santa Patrona. Santa Barbara, dunque, nella città dei due laghi in un connubio tra acqua e terra da sempre rappresentato dai marinai valsusini. In terra di montagna, Chiomonte, videro la nascita della Marina Militare. Il programma di domenica 6 dicembre prevede alle ore 9,45 il ritrovo in piazza Conte Rosso. Poi alle ore 10,00 la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa San Giovanni, alle ore 11,00 il corteo al Monumento ai Caduti e alle ore 11,30 Alzabandiera e posa Ancora di alloro al Monumento ai Caduti. Ci saranno poi le orazioni ufficiali del sindaco Angelo Patrizio e di Cesare Olivero Pistoletto. Alla manifestazione parteciperà una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Alpini  del Gruppo di Avigliana.

LA STORIA

Tra le particolarità della nostra Valle, e sono molte, una spicca nella piazza d’Armi della città di Adelaide. Sull’angolo dei giardini, dove si trova la statua degli Alpini, c’è un altro particolare monumento. Quello dedicato ai marinai. Per capire la bizzarria di un riconoscimento alla Marina Militare in una valle alpina, che tra alte cime porta al confine nazionale. Bisogna tornare indietro nella storia fino al 1804. Fu in quell’anno che l’ammiraglio Giorgio Andrea Des Geneis, chiomontino nato in terra di Avanà, fondò la Marina del Regno di Sardegna. Da allora un filo, meglio dire una cima, collegò la nostra valle ai militari del mare. Dagli anni ‘20, difatti, con la grande crescita industriale in tutta la media e bassa Valle. Cominciarono le produzioni per la Marina Militare, che continuarono fino agli anni ‘70. Dalla fabbrica alla Marina, e per i tecnici la leva era lì obbligatoria.

LA NAJA IN MARINA

Così, centinaia di giovani valsusini, uscirono dai cancelli dell’Assa, dell’IMP, della Ferro, della Magnadyne, della Moncenisio, per imbarcarsi sulle navi da guerra. Ragazzi specializzati sulle macchine da produzione, che nella lunga leva, a volte anche ventiquattro mesi. Diventavano tecnici dei motori diesel sulle navi che affrontavano il mare nel mondo. Per unire tutti i marinai in congedo, nel 1973, esattamente il 9 dicembre, un gruppo di appassionati fondò il gruppo Valle di Susa dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Furono quattro i soci fondatori: Giuseppe Mussa, primo presidente, Luigi De Cecio, Giovanni Schiari e Carlo Tonini. In quell’anno, fu deciso di intitolare il connubio del mare a una medaglia d’oro al valor militare, il Capitano di Corvetta Enea Picchio.

Associazione Marinai Valsusa

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