VALSUSA – Il gruppo “Assemblea Bassavalle” di Almese, attivo in Val di Susa, ha lanciato un avvertimento significativo in solidarietĆ con la “Global Sumud Flotilla“, una missione umanitaria diretta a Gaza. L’associazione, che si definisce impegnata per lāuguaglianza e la giustizia sociale, ha annunciato che se la flottiglia dovesse essere bloccata da Israele, gli attivisti risponderanno bloccando il Traforo del Frejus. Questa minaccia mira a sostenere la missione navale, definita come un tentativo di portare aiuti essenziali alla popolazione di Gaza, che l’associazione descrive come stremata da un assedio e un genocidio. Il comunicato, diffuso sui social media, sottolinea il pieno supporto dell’associazione a chi sta lottando per rompere lāassedio in corso da oltre due anni.
I No TAV dalla Flotilla per Gaza al Traforo del Frejus
Il gruppo ha inoltre evidenziato l’importanza strategica del Traforo del Frejus, una delle principali vie di comunicazione tra l’Italia e la Francia, specialmente ora che il Traforo del Monte Bianco ĆØ temporaneamente fuori uso. Questo dettaglio amplifica la portata della potenziale protesta, evidenziando le gravi ripercussioni che un tale blocco avrebbe sul traffico internazionale e sull’economia. L’appello di “Assemblea Bassavalle” non si limita alla Valsusa, ma si estende a “tutte le realtĆ nazionali e internazionali”. L’obiettivo ĆØ fare pressione sui governi affinchĆ© garantiscano l’arrivo degli aiuti e, contemporaneamente, interrompano tutte le relazioni commerciali con Israele. La richiesta finale ĆØ chiara: “Palestina libera”.Ā La dichiarazione mette in luce un forte collegamento tra le proteste locali in Val di Susa e le dinamiche geopolitiche internazionali, unendo la lotta contro l’oppressione percepita a livello globale con azioni concrete a livello locale. Il gruppo dimostra cosƬ la sua capacitĆ di mobilitare l’attenzione su questioni di rilevanza mondiale utilizzando un punto nevralgico del territorio italiano come strumento di pressione.

































