SANT’AMBROGIO – La prima domenica del mese, il Museo Giansone di Sant’Ambrogio di Torino apre le sue porte con un’iniziativa speciale: tre turni di visite guidate progettati per offrire al pubblico un accompagnamento dedicato. Questo percorso consente una lettura approfondita delle opere e della figura di Mario Giansone, rendendo l’esperienza coinvolgente e accessibile. Si tratta di un’occasione ideale per comprendere da vicino la visione e il linguaggio di uno degli artisti più originali del Novecento italiano, all’interno di uno spazio che fonde memoria e sperimentazione. Per approfondire la storia artistica del territorio, ĆØ possibile consultare le pagine dedicate ai beni culturali su Regione Piemonte.
I numeri di uno spazio espositivo straordinario
Sviluppato su una superficie totale di 750 metri quadrati all’interno dell’ex Maglificio Fratelli Bosio, il museo si articola in 7 sale espositive. La collezione permanente vanta numeri straordinari: circa 170 sculture, 30 quadri, 23 xilografie, 20 disegni, 12 incisioni, sei litografie, quattro stencil e persino un arazzo. Il polo si propone come un luogo aperto in cui riflettere sulle declinazioni dell’arte contemporanea e sulla sperimentazione visiva. Per gli appassionati che desiderano contestualizzare la scultura del secolo scorso, il portale di Treccani offre ampi saggi sulla storia dell’arte italiana.
Un progetto di restituzione culturale per il territorio
Più che un semplice spazio espositivo, la struttura rappresenta un vero e proprio progetto di restituzione culturale. L’obiettivo ĆØ dare una casa stabile e una lettura organica a un autore che ha attraversato il Novecento con una voce potente, originale e profondamente attuale. Grazie a questo appuntamento mensile, la comunitĆ locale e i turisti possono riappropriarsi di un pezzo fondamentale della storia artistica nazionale, riscoprendo un luogo dove il passato industriale dell’ex maglificio incontra la bellezza senza tempo della produzione giansoniana.































