Appuntamento letterario della rassegna LeggiAMO Giaveno con Alice Basso

GIAVENO – Proseguono gli appuntamenti letterari della rassegna LeggiAMO Giaveno, e il prossimo ĆØ davvero imperdibile: sabato 21 giugno alle 18 Alice Basso, autrice Garzanti da oltre mezzo milione di copie vendute, presenta il suo ultimo romanzo, Le ventisette sveglie di Atena Ferraris, in piazza Mautino. Dopo il successo delle serie di Vani Sarca, ghostwriter asociale, e di Anita Bo, dattilografa nella Torino del 1935, la scrittrice milanese residente da anni in Valsusa porta in scena Atena Ferraris, giovane enigmista neurodivergente. Ingresso come sempre libero e gratuito. Il nuovo progetto di un’autrice da mezzo milione di copie vendute, opzionato dalla più importante casa di produzione cinematografica italiana prima ancora della pubblicazione. Dopo averci fatto sognare con le avventure di Vani Sarca e Anita Bo, Alice Basso torna dai suoi lettori con una nuova protagonista: diversa, ma che assomiglia un po’ a ognuno di noi. PerchĆ© siamo pieni di fragilitĆ , ma anche di una forza che non sappiamo di avere. E Atena ĆØ qui per dimostrarcelo.

Il libro di Alice Basso

Mi chiamo Atena Ferraris e mi sa che non sono come gli altri, inutile girarci intorno. Mia madre mi ha sempre detto che siamo tutti diversi, e quindi ĆØ come se fossimo tutti uguali. Non ne sono convinta, ma mi fido di lei. Ho trent’anni, vesto fuori moda e odio le sorprese. E ho ben ventisette sveglie ogni giorno per ricordarmi di lavorare, di mangiare, di andare a letto, di smettere di pensare. Soprattutto faccio troppe domande, dicono. PerchĆ© per me ĆØ essenziale che ogni cosa abbia una spiegazione. Per questo dirigo una rivista online di enigmistica dove ogni gioco, rebus o anagramma ha una soluzione univoca. Mi fa sentire al sicuro. So che siamo in pochi a ragionare cosƬ. Ora, però, ĆØ successo qualcosa che ha scombinato le carte. Tutta colpa del mio fratello gemello. Febo ĆØ uno scrittore in crisi e, per ritrovare l’ispirazione, si caccia nei guai più assurdi. Al momento, per esempio, si ĆØ iscritto a una scuola di magia. Sembrerebbe una cosa innocua, se non fosse che, fra giochi di prestigio e illusioni, ĆØ inciampato in un mistero vero, di quelli che scottano. Mi ha supplicata di aiutarlo, dice che ha bisogno della mia capacitĆ  di vedere particolari che gli altri non notano. E cosƬ eccomi costretta a uscire di casa, a conoscere persone nuove e ad avere conversazioni normali. Ma forse ĆØ quello che ci vuole: forse ĆØ arrivato il momento di mettersi in discussione e capire se mia madre ha detto la veritĆ  sul mio modo di essere. A volte bisogna uscire dal guscio per capire chi si ĆØ davvero.

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