Approvata la legge sulle aree idonee per il fotovoltaico

Entro il 2030 il Piemonte arriverà al traguardo fissato dal governo con quasi 5 Gigawatt di energia prodotti con fonti rinnovabili. Questo il risultato finale a cui si vuole arrivare attraverso la legge approvata oggi a maggioranza in Consiglio regionale. 
Il disegno di legge presentato dall’assessore all’ambiente Matteo Marnati ha lo scopo, infatti, di individuare ulteriori aree idonee per l’installazione di pannelli fotovoltaici: non solo tetti, coperture di parcheggi, cave non più utilizzate, ma anche aree agricole coltivate che potranno essere coperte almeno in parte da pannelli fotovoltaici, preservando comunque le colture e il paesaggio. Proprio sulle zone di pregio, in primis le aree Unesco, e su quelle particolarmente vocate all’agricoltura di valore elevato si sono confrontati i consiglieri in Aula. 
“Con questa legge il Piemonte compie un passo avanti decisivo nella sua strategia energetica – ha dichiarato Marnati – abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati: dare regole chiare e certezze agli investitori e sbloccare la burocrazia di un settore fondamentale per la nostra transizione ecologica. Questa norma però – ha precisato – non è una liberalizzazione selvaggia verso il consumo di suolo, abbiamo individuato con precisione le aree che rappresentano la scelta ottimale sotto il profilo ambientale: terreni marginali, aree degradate, ex cave, discariche esaurite, coperture ed edifici industriali. Le energie rinnovabili servono e sono una priorità per l’autonomia energetica del Paese e del nostro sistema produttivo, ma devono nascere nel rispetto dell’agricoltura di pregio, della biodiversità e del paesaggio”. 
Gli interventi dell’opposizione – che non ha partecipato al voto finale – sono stati di apprezzamento per il lavoro proficuo svolto in Commissione con l’assessore, ma Alice Ravinale (Avs), Alberto Unia (M5s), Gianna Pentenero (Pd), Vittoria Nallo (Sue) hanno sottolineato che “si poteva essere più coraggiosi e fare di più per raggiungere traguardi migliori, c’è bisogno di un governo del territorio e di un efficiente sistema di controllo per tutelare i terreni ad alto pregio agricolo e prevenire eventuali speculazioni”. 
Per la maggioranza i consiglieri Elena Rocchi (Lista Cirio), Marco Protopapa (Lega), Carlo Riva Vercellotti (FdI), apprezzando il testo di legge, hanno posto l’accento in particolare sulla necessità di tutelare le coltivazioni agricole di pregio e allo stesso tempo produrre energia in modo sostenibile, attraverso la riqualificazione ambientale e la tutela del territorio.
Prima della votazione finale sono stati anche approvati sette ordini del giorno collegati al provvedimento presentati da: Marco Protopapa (Lega) su aree agricole di pregio, Alessandra Binzoni (FdI) su pannelli fotovoltaici in mezzo ai binari di Rfi, due di Fabio Isnardi (Pd) sugli impianti di accumulo, due di Sergio Bartoli (Lista Cirio) per sostenere i piccoli Comuni nelle pratiche necessarie, uno di Alice Ravinale (Avs) per il monitoraggio dell’agrivoltaico.

Fonte: Consiglio Regionale PiemonteLeggi l’articolo originale

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