Alta Velocità, stop da Avigliana a Orbassano: la Commissione Tecnica (No Tav) boccia il progetto

BUSSOLENO – L’Unione Montana Valle Susa commentano il progetto della tratta ferroviaria Avigliana-Orbassano, trasmettendo a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e al Ministero dell’Ambiente un documento di osservazioni tecniche che suggerisce un netto parere negativo. Il dossier, redatto dalla commissione tecnica Torino-Lione, evidenzia un pericoloso scollamento tra le previsioni progettuali e l’attuale realtà infrastrutturale europea. Secondo gli esperti, il piano si basa su scenari del 2016 ormai obsoleti, ignorando le recenti decisioni del governo francese e della Commissione Europea sullo sviluppo delle linee di accesso al tunnel di base. Il Presidente dell’Unione Montana, Pacifico Banchieri, ha espresso forte preoccupazione, sottolineando come le ipotesi di traffico e i modelli di esercizio non riflettano affatto il reale assetto del servizio ferroviario metropolitano. Questa discrepanza programmatica renderebbe l’opera priva di una solida giustificazione trasportistica, trasformandola in un’infrastruttura sovradimensionata rispetto alle effettive esigenze attuali del territorio e della rete internazionale.

L’Unione Montana Valle Susa trasmette a RFI un dossier di criticità: “Impatto ambientale insostenibile e scenari superati”

Le criticità sollevate non riguardano solo la strategia a lungo termine, ma toccano da vicino la sicurezza e la salute dei cittadini della Valle Susa. Il documento analizza con severità l’impatto della cantierizzazione, prevedendo un consumo di suolo ingente e un aumento vertiginoso del traffico di mezzi pesanti che paralizzerebbe la viabilità locale tra Avigliana, Caselette, Sant’Ambrogio e Rivoli. Un punto di rottura fondamentale riguarda la tutela delle risorse idriche: la Commissione giudica insufficienti le garanzie sulla qualità dell’acqua potabile, richiedendo con urgenza un “Piano di Sicurezza dell’Acqua” secondo gli standard dell’OMS, attualmente assente nel progetto di RFI. Inoltre, la mancanza di un cronoprogramma dettagliato e di una gestione definita dei materiali di scavo aggrava il giudizio tecnico. Per queste ragioni, l’ente territoriale propone la bocciatura del progetto in sede di Conferenza dei Servizi e di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), ritenendo che i costi ambientali, sociali ed economici dell’opera superino di gran lunga i benefici previsti da un sistema di trasporto considerato ormai fuori dal tempo.

Ultimi articoli

Ultimi articoli