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Alpignano, ricorda le vittime della Guerra Civile del 1943-45 Venerdì 22 marzo in piazza Primo Maggio

ALPIGNANO – Alpignano ricorda l’uccisione di dieci giovanissimi caduti sotto il piombo nazifascista per l’onore e la libertà d’Italia, uno di loro aveva appena 17 anni. Furono sepolti senza cerimonia religiosa, senza intervento di alcuna persona, come ordinato dal Comando tedesco. La cerimonia allora negata si rinnova ogni anno per volontà dell’Amministrazione Comunale.

COMMEMORAZIONE UFFICIALE, VENERDI’ 22 MARZO ORE 20.30

Appuntamento in piazza Primo Maggio (sede dell’albergo dell’Albero Fiorito) con il saluto del Presidente del Consiglio Comunale, Toni Pennisi e liberi pensieri di giovani alpignanesi e poi partenza della fiaccolata che percorrerà: via Primo Maggio, via Cavour, via Caselette, via San Giacomo e arriverà al Monumento del Maiolo, luogo dell’uccisione. Qui ci saranno le celebrazioni di rito: deposizione corone e rito religioso, l’intervento del Sindaco di Alpignano Andrea Oliva e letture e riflessioni di giovani alpignanesi. La serata si concluderà con l’intervento dell’oratore ufficiale, Antonino Boeti, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte. La Società Filarmonica di Alpignano renderà omaggio ai Caduti con l’esecuzione di alcuni brani musicali a tema. L’associazione ANA Gruppo Alpini di Alpignano distribuirà the caldo. In caso di maltempo la commemorazione si svolgerà presso il Salone Peppino Impastato, Palazzo Movicentro, piazza Robotti.