Alpignano: il monumento di Piazza Caduti si illumina di giallo “Liberate Patrick Zaki” La custodia cautelare in carcere in Egitto di Patrick Zaki è stata prolungata di 45 giorni

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ALPIGNANO – Ad Alpignano ad un anno dalla carcerazione non si arresta il grido per chiedere libertà e giustizia per Patrick Zaki. E’ lo studente egiziano del Master in Studi di genere dell’Università “Alma Mater” di Bologna, fermato all’aeroporto del Cairo il 7 febbraio 2020 ed incarcerato ingiustamente. Il Comune di Alpignano a supporto, sostegno e diffusione della richiesta di liberazione di Patrick Zaki l’8 febbraio del 2021, in occasione del primo anniversario dell’incarcerazione, illuminerà di giallo il monumento presso Piazza Caduti dalle ore 18.

LA VICENDA

La custodia cautelare in carcere in Egitto di Patrick Zaki è stata prolungata di 45 giorni. Lo ha riferito all’ANSA una sua legale, Hoda Nasrallah, confermando indiscrezioni circolate ieri. È questo l’esito dell’ultima udienza, svoltasi ieri sulla custodia cautelare dello studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto da febbraio dell’anno scorso con l’accusa di propaganda sovversiva. “Patrick entra nel secondo anno di detenzione, però nel secondo anno entra anche la campagna di Amnesty International, dell’università e del Comune di Bologna, di tante altre università ed enti locali, giornalisti per ottenere il risultato che prima o poi arriverà: la scarcerazione di Patrick“, ha commentato all’Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

IL CASO DI PATRICK ZAKI

Patrick George Zaki, attivista e ricercatore egiziano, si trova dall’8 febbraio 2020 in detenzione preventiva fino a data da destinarsi. Il 25 agosto, per la prima volta da marzo, Patrick ha potuto avere un breve incontro con sua madre. In questi mesi la famiglia aveva ricevuto da Patrick solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che lo studente aveva scritto e inviato. Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si sono tenute solo a luglio. Nella seconda, risalente al 26 luglio, Patrick Zaki ha potuto vedere per la prima volta i suoi avvocati dal 7 marzo. In quell’occasione Patrick è apparso visibilmente dimagrito. Il 26 settembre, a seguito di una nuova udienza, il tribunale ha deciso un ulteriore rinvio. Il 7 dicembre il giudice della terza sezione antiterrorismo del tribunale del Cairo ha annunciato il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare dello studente dell’università di Bologna, in carcere da febbraio in Egitto con l’accusa di propaganda sovversiva.

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