All’Ossario di Forno di Coazze le autorità per il 4 Novembre Deposizione di un omaggio floreale all’Ossario e al Monumento ai Caduti

COAZZE – Si è svolta questa mattina la commemorazione dei caduti della guerra di liberazione all’Ossario di Forno di Coazze, e al Monumento ai Caduti di Coazze. Presenti il sindaco Paolo Allais, il vice Pierluigi Dovis, gli assessori Arianna Vacchieri ed Emidio Martino il consigliere Alessandro Oliva. Purtroppo a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria la manifestazione ha visto la sola presenza della rappresentanza dell’Amministrazione Comunale e dell’Associazione Nazionale Alpini. C’è stata la deposizione di un omaggio floreale all’Ossario e alla fossa comune. Anche e soprattutto in questo difficile momento per tutti il ricordo non può e non deve venir meno. L’Ossario si trova nella frazione di Coazze, a 1000 metri di quota nella valle principale della ValSangone e fu inaugurato il 4 novembre 1945. Raccoglie i resti di tutti i partigiani caduti. Una scelta di Giuseppe Falzone, comandante della brigata “Sandro Magnone” della 43a Divisione autonoma “Sergio De Vitis”.

A COAZZE

Spiega l’amministrazione di Coazze. “Quest’anno la commemorazione purtroppo avverrà nella forma che l’emergenza coronavirus impone andranno solo le autorità a depositare una corona d’allora al Sacrario e alla fossa comune lì accanto che contiene i resti di partigiani e civili tra cui anche molti stranieri inglesi, russi, cecoslovacchi che hanno combattuto in Valsangone per la nostra libertà partecipando alla Resistenza. Quindi nella fossa comune ci sono i resti dei martiri del tragico maggio di sangue, 31 uomini trucidati il 16 maggio del 1944. Li ricorderemo tutti a nome di tutti, grandi uomini che hanno combattuto per la libertà”.

Coazze Ossario

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