ORBASSANO – Dal decalogo allāazione. LāAOU San Luigi Gonzaga, il Dipartimento di Oncologia dellāUniversitĆ degli Studi di Torino e il Dipartimento di Scienze della SanitĆ Pubblica e Pediatriche dellāUniversitĆ degli Studi di Torino lanciano āVaccinarsi ĆØ una curaā, una campagna di sensibilizzazione che accompagnerĆ pazienti, familiari e cittadini nei prossimi mesi attraverso quattro messaggi dedicati alla prevenzione vaccinale. La campagna nasce dal percorso avviato al San Luigi con il Decalogo per la protezione vaccinale dei pazienti fragili, firmato lo scorso febbraio dai promotori della campagna, che ha tradotto in dieci azioni lāobiettivo di rendere la prevenzione una componente strutturale della presa in carico: dalla valutazione vaccinale nei percorsi clinici alle raccomandazioni nelle lettere di dimissione, dalla collaborazione con il territorio, alla formazione dei professionisti e al monitoraggio dei processi assistenziali. Un impegno che ora il San Luigi mette in pratica anche attraverso una campagna pensata per portare fuori dai documenti e dentro la quotidianitĆ dellāospedale il messaggio che vaccinarsi ĆØ parte della cura. Quattro diversi messaggi e grafiche saranno diffusi periodicamente sui canali social e negli spazi dellāospedale, costruendo un unico racconto attraverso immagini e messaggi immediati. La prima uscita, pubblicata il 17 settembre, ĆØ āProteggersiā. Seguiranno āUn vaccino, due protettiā il 9 dicembre, āTi prendi cura di te?ā il 1° marzo e āHai preso tutto?ā il 3 maggio. A legare le quattro tappe sarĆ lāhashtag #VaccinarsiĆunaCura e un messaggio comune: informarsi, proteggersi, proteggere.
All’Ospedale San Luigi di Orbassano parte la campagna sulla prevenzione vaccinale
Ā«Con il decalogo abbiamo assunto un impegno preciso: fare in modo che la prevenzione vaccinale non resti un principio, ma entri concretamente nei percorsi e nella cultura della curaĀ» sottolinea Davide Minniti, Direttore Generale dellāAOU San Luigi Gonzaga. Ā«Questa campagna rappresenta un ulteriore passo in quella direzione: parlare ai pazienti e a chi frequenta il nostro ospedale con messaggi semplici e riconoscibili significa trasformare la prevenzione in un tema quotidiano e condiviso. Lāospedale cura, ma ha anche il compito di creare consapevolezza e promuovere saluteĀ». Particolare attenzione ĆØ rivolta ai pazienti fragili e oncologici. Le infezioni possono infatti interferire con la continuitĆ delle terapie e proprio per questo il decalogo aveva posto la vaccinazione allāinterno di una strategia complessiva di presa in carico.Ā Ā«Per un paziente oncologico prevenire unāinfezione non ĆØ qualcosa di accessorio rispetto alla terapiaĀ» spiega Silvia Novello, Direttrice dellāOncologia del San Luigi e Direttrice del Dipartimento interaziendale San LuigiāAslTo3. Ā«Può significare proteggere la continuitĆ e quindi lāefficacia del percorso terapeutico. Con questa campagna vogliamo rendere immediatamente comprensibile un concetto importante: anche la vaccinazione può essere parte del prendersi cura di sĆ©. E intorno al paziente cāĆØ una comunitĆ di familiari, caregiver e professionisti che può contribuire alla sua protezioneĀ».
#VaccinarsiĆunaCura
Il decalogo ĆØ nato anche dal lavoro sulla formazione dei professionisti e sulla diffusione di una cultura vaccinale capace di attraversare specialitĆ e differenti condizioni di fragilitĆ , non soltanto oncologiche ma anche ematologiche, cardiovascolari e metaboliche.Ā Ā«La comunicazione ĆØ uno degli strumenti attraverso i quali la prevenzione diventa realmente parte della pratica quotidianaĀ» aggiunge Roberta Siliquini, Direttrice della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dellāUniversitĆ di Torino. Ā«Il decalogo definisce un percorso strutturato; la campagna contribuisce a farne conoscere il significato e a costruire consapevolezza. Riproporre nel tempo messaggi semplici, scientificamente corretti e rivolti a pubblici diversi significa rafforzare una cultura della vaccinazione che riguarda il singolo, ma anche la protezione della comunitĆ e, in particolare, delle persone più vulnerabiliĀ». Con #VaccinarsiĆunaCura, dunque, il percorso iniziato con il decalogo prosegue: dalla formazione degli specialisti allāorganizzazione dei percorsi, fino alla comunicazione rivolta ai cittadini. Un progetto che ribadisce la scelta del San Luigi di collocare la prevenzione vaccinale tra le prioritĆ della propria strategia di salute pubblica.































