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Alla scuola Ferrari di Susa i nuovi indirizzi di Informatica e telecomunicazioni e Servizi per la sanità Nella scuola di Corso Luciano Couvert

susa ferrari

SUSA – Alla scuola Ferrari di Susa i nuovi indirizzi di Informatica e telecomunicazioni e Servizi per la sanità. Sono diversi i nuovi indirizzi di studio richiesti dalle scuole superiori di Torino e provincia e approvati dalla Città Metropolitana di Torino. Questi sono stati resi noti oggi durante la “Conferenza territoriale per il dimensionamento e per la programmazione dell’anno scolastico 2020-2021”. Si è svolta nell’auditorium di corso Inghilterra.

Alla presenza di presidi e insegnanti. L’incontro è stato aperto dai saluti dei consiglieri metropolitani con delega all’istruzione e all’edilizia scolastica, Barbara Azzarà e Fabio Bianco. Dall’assessore all’istruzione della Città di Torino Antonietta Di Martino. Quindi dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Stefano Suraniti. “Abbiamo lavorato molto bene, come sempre, con le istituzioni scolastiche.” ha commentato la consigliera Azzarà. “Le aperture che ci paiono più significative sono i licei scientifici con indirizzo di scienze applicate. Di cui ultimamente è molto salita la domanda da parte delle famiglie. Domanda a cui abbiamo cercato di rispondere al meglio”.

A SUSA AL FERRARI

Alla scuola Istituto Superiore Enzo Ferrari di Susa sono stati attivati l’indirizzo Informatica e telecomunicazioni come Istituto tecnico. Quindi l’indirizzo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale serale all’Istituto professionale. Sono poi stati diffusi alcuni dati circa la frequenza nell’anno scolastico 2018-2019. Sono 313mila gli allievi presenti nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio della Città metropolitana di Torino. Dalla materna alle superiori. Di cui quasi 93mila nella secondaria di secondo grado. A questi si aggiungevano quasi 7300 studenti della formazione professionale per minori. Gli allievi disabili erano il 2,6% nelle superiori. Quindi il 5,5% nella formazione professionale, mentre gli studenti stranieri erano il 9,5% nelle superiori e l’11,9% nella formazione professionale.