ALLA MANIFESTAZIONE NO TAV A SUSA TANTI GIOVANI TORINESI E POCHISSIME AMMINISTRAZIONI LOCALI
SUSA – Giovani di Torino, tanti, pochi amministratori della Valsusa e qualche attivista della prima ora, sono i protagonisti della manifestazione No Tav a Susa, l’evento annuale che mobilita gli attivisti contro la costruzione del treno ad alta velocità. Durante la manifestazione, i partecipanti esprimono il loro dissenso attraverso discorsi, musica, e azioni simboliche. Le bandiere sono quelle No Tav di dissenso più in generale su temi anche internazionali. I manifestanti sottolineano, sono i temi di sempre, che il progetto non solo danneggerebbe l’ambiente, ma non risolverebbe nemmeno i problemi di mobilità esistenti. Una data simbolo che riporta al 2005 quando al linea era solo un progetto, sostenuto dal governo italiano e dall’Unione Europea, ed ora un cantiere che ha raggiunto un quarto dello scavo ed è stato del tutto finanziato.
LA MANIFESTAZIONE
Le manifestazioni No Tav secondo gli organizzatori non sono solo una protesta contro un singolo progetto infrastrutturale, ma rappresentano anche una più ampia lotta per la difesa del territorio, dei diritti dei cittadini e per una mobilità sostenibile. Le tensioni tra le forze dell’ordine si sono sviluppate ieri sera al cantiere di Chiomonte oggi la giornata vive nella più assoluta legalità e calma. La costante presenza di manifestazioni No Tav nel corso degli anni evidenzia l’impegno di una parte delle comunità locale e dei sostenitori in tutta Italia per fermare un progetto, ma ora che è cantiere. Sono ormai un ricordo i ritrovi con migliaia di partecipanti e tutti i soggetti politici presenti. In archivio la presenza di poche amministrazioni e sempre meno valsusini, mentre in aumento antagonisti da Torino e a volte da altre parti d’Italia. Nel gruppo tanti ex sindaci che rappresentano solo più loro stessi come Sandro Plano a Fabrizio Borgesa.



































