Alla gara Susa-Moncenisio sessantuno concorrenti al via Domenica 12 giugno i quattro chilometri a cronometro

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SUSA – Tutto pronto per la Susa-Moncenisio 2016. La corsa più antica del mondo che si correrà domenica 12 giugno La gara, valida per il Trofeo Nord e Coppa CSAI. E’ il secondo appuntamento del trofeo “Hill Clima Classi” riservato alle auto storiche e intitolato alla memoria di Giorgio Pianta.  Chiuse le iscrizioni, si alza il sipario sulla Susa-Moncenisio 2016 i cui primattori sono i sessantuno piloti attesi al via della corsa più antica del mondo. La cui prima edizione andò “in scena” nel 1902. Il primo concorrente che, domenica 5 giugno, sarà chiamato ad affrontare i quattro chilometri a cronometro che dall’antica città romana e medioevale della provincia di Torino. Salgono verso il Moncenisio ripercorrendo una parte dei 22,5 chilometri della versione originale. E’ Gerardo Macchi del Sette, gentleman driver milanese.

A SUSA

A Susa su Porsche. A difendere la vittoria conquistata nella passata edizione ci sarà Luca Veldorale, anche quest’anno su A112 motorizzata Kawasaki. L’ultimo a scrivere il proprio nome sul “Libro d’Oro” della gara inaugurato nel 1902 da Vincenzo Lancia alla guida di una Fiat. A rendergli difficile il compito sarà Davide Piotti, pilota varesino vincitore di quattro edizioni della Susa-Moncenisio. Su una potente e spettacolare Osella, l’unica in lizza tra le Sport Prototipi Slalom. Accanto a questi nomi, sicuri protagonisti della competizione “regina della montagna”, questa la definizione data da Enzo Ferrari alla Susa-Moncenisio, l’elenco iscritti vede diciassette piloti tra le vetture del Gruppo Speciale Slalom, quello più numeroso.

I PILOTI

Ai sei piloti ciascuno del Gruppo Prototipi Slalom della Susa-Moncenisio, quello delle vetture con motori di derivazione motociclistica, e Top Tuning, si affiancano i tre del Gruppo Italia e i due del Gruppo. Tutti quanti comprimari dello spettacolo dei motori che, in 114 anni, ha visto andare in scena campioni del volante del calibro di Felice Nazzaro, Alfieri Maserati, Giuseppe Campari, Achille Varzi, Umberto Borzacchini, Piero Taruffi o Giovanni Bracco. I cavalieri del rischio, come era solito definirli Ferrari. Capaci ora come allora di strappare un applauso. La Susa-Moncenisio che avrà il suo prologo alle 11.30 con la ricognizione ufficiale del percorso. Come sempre, uno spettacolo gratuito. L’unico sforzo richiesto al pubblico è una passeggiata per trovare il posto migliore. Comunque quello più sicuro nel rispetto delle indicazioni dei Commissari di Percorso disposti lungo l’intero tracciato. Da cui poter ammirare le vetture più belle ed i passaggi più esaltanti.

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