RIVOLI – Al Castello di Rivoli Michelangelo Pistoletto in occasione del suo novantesimo compleanno.
AL CASTELLO DI RIVOLI
Il Castello di Rivoli presenta una grande mostra dedicata a Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) in occasione del suo novantesimo compleanno. Allestito negli spazi della Manica Lunga, il progetto dellāartista Molti di uno reinventa lāarchitettura ortogonale della Manica Lunga trasformandola in uno stupefacente groviglio armonioso, un dispositivo urbano irregolare e libero attraverso il quale raccogliere e rileggere tutta la sua arte in un gigantesco autoritratto che funziona come la mappa di una CittĆ ideale dellāavvenire. āPistoletto ĆØ una delle figure dellāarte contemporanea a livello globale più poliedriche, innovative, creative e auroraliā, afferma Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del Castello di Rivoli Museo dāArte Contemporanea. āAttivo giĆ nella seconda metĆ del ventesimo secolo, ĆØ capace di reimmaginare il mondo nel ventunesimo secolo attraverso la sua āformula della creazioneā, allāinsegna di un nuovo equilibrio trinamico tra naturale e artificiale che egli chiama Terzo Paradisoā.
L’ARTE
Pistoletto ĆØ tra gli artisti che hanno ridefinito il concetto di arte a partire dalla metĆ degli anni sessanta del secolo scorso attraverso lāArte povera. GiĆ dalla prima metĆ degli anni cinquanta, lāartista si interroga sul concetto di identitĆ personale e intraprende la via dellāautoritratto come espressione emblematica del suo pensiero secondo il quale il soggetto individuale prende vita in relazione agli altri divenendo un soggetto plurale. Dal 1962 realizza quadri specchianti, nei quali chi guarda e il mondo entrano nellāopera. Il superamento delle frontiere segnate dalla dimensione solo pittorica ha rappresentato per Pistoletto lāapertura a un paesaggio che si affaccia sulla contemporaneitĆ dellāesistenza. “Ideata per la Manica Lungaā, afferma Marcella Beccaria, āMolti di uno ĆØ una cittĆ dellāArte strutturata come architettura percorribile e composta da 29 Uffizi o stanze. Disegnati come spazi aperti e collegati tra loro, gli Uffizi includono metaverso, arte, scienza, filosofia, legge, diritto, architettura, comunicazione, politica, ecologia, sorveglianza, sport, matematica, spiritualitĆ , religione, mitologia, formazione, nutrimento, simbologia, cosmologia, design, sepoltura, storia, urbanistica, moda, spazio, scrittura, salute, informatica, natura. I 29 Uffizi espongono la struttura che secondo lāartista ĆØ alla base della vita civile e sociale proponendo una vasta rete di interrelazioni e una propositiva condizione dinamica tesa ad abbattere muri e separazioniā.
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