Addio a Mariella Rocchietti: la donna che portò il grande cinema in provincia

ALMESE Il mondo della cultura piemontese piange Maria Grazia “Mariella” Rocchietti, spentasi a 83 anni. Definita da tutti la “signora del cinema”, Mariella non si è mai limitata a guardare il grande schermo: lo ha proiettato capillarmente sul territorio. Insieme al marito Alberto Calosso, attraverso l’associazione “35 mm”, ha trasformato la passione per la settima arte in una missione sociale, connettendo la provincia ai grandi festival internazionali, da Venezia Biennale al Torino Film Festival.

L’eredità ad Almese e la rinascita del Teatro Magnetto

Direttora instancabile e critica per la testata Rivoli 15, la Rocchietti ha firmato rassegne storiche fin dal 1985. Il suo capolavoro organizzativo resta però il legame profondo con Almese. È grazie alla sua energia battagliera se l’Auditorium Magnetto è tornato a respirare cinema, diventando un faro culturale per l’intera Valle di Susa.

Un faro di passione che continuerà a illuminare le sale

Mariella Rocchietti lascia un vuoto immenso nelle scuole, nei cineclub e tra le generazioni di spettatori che ha cresciuto a pane e pellicola. La sua forza d’animo e la sua visione del cinema come strumento politico e di coesione sociale restano un patrimonio prezioso. Le luci in sala si spengono per un minuto di silenzio, ma lo schermo della sua eredità culturale non smetterà mai di proiettare il suo ricordo.

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