Accettazione tacita di eredità: Gianfranco Tomaselli, titolare dell’agenzia Meta Casa di Avigliana, spiega cosa è

Meta Casa Tomaselli

AVIGLIANA – Gianfranco Tomaselli, titolare dell’agenzia immobiliare Meta Casa di Avigliana, ci spiega cos’è l’accettazione tacita di eredità. È importante conoscerne l’esistenza in caso di decesso di un parente, soprattutto quando il defunto, oltre a lasciare dei beni mobili e immobili, lascia anche debiti. In questo caso l’erede ha la possibilità di accettare o meno l’eredità. In particolare l’accettazione può essere espressa: l’erede dichiara esplicitamente l’interesse ad accettare il proprio ruolo, beneficiando dei beni mobili e immobili donati attraverso una scrittura privata o pubblica. Oppure tacita: è sufficiente esprimere la propria volontà nell’asse successorio ereditario, senza la stipula di documenti privati o pubblici. Ma vi è anche una terza alternativa, ovvero l’accettazione con beneficio di inventario. È una forma di tutela nei confronti degli eredi, nel caso in cui siano presenti debiti o altre pendenze tributarie o fiscali. Infine l’accettazione tacita di eredità con più eredi non prevede che tutti siano concordi: infatti alcuni possono accettare, mentre altri rifiutare o attendere l’inventario.

L’ACCETTAZIONE TACITA E LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

Nel caso in cui l’erede o gli eredi procedano con la tacita accettazione dell’eredità, è dunque possibile procedere con la dichiarazione di successione. È da precisare che il successivo pagamento delle imposte ha solo valenza fiscale e nessun valore dal punto di vista civilistico. La trascrizione dell’accettazione tacita di eredità presso un notaio può essere sottoscritta entro 20 anni dalla morte del defunto. Se poi il defunto era proprietario di uno o più immobili che gli eredi desiderano vendere, l’accettazione tacita dell’eredità per la vendita immobiliare deve essere trascritta. Per procedere prima con l’atto di vendita e poi con l’incasso della somma, è infatti necessario predisporre la documentazione.

EVITARE L’ACCETTAZIONE TACITA DI EREDITÀ

Infine Gianfranco Tomaselli, titolare dell’agenzia Meta Casa di Avigliana, ci ricorda che non è obbligatorio accettare l’eredità di un defunto, ma in questo caso è necessaria la trascrizione eseguita da un notaio o in tribunale. Per decidere è importante valutare i casi in cui possa essere conveniente o necessario farlo, in relazione alla situazione debitoria, fiscale e famigliare del defunto. Una valida soluzione è l’accettazione con il beneficio di inventario: in questo modo l’erede accetta l’eredità, ma si riserva la possibilità di ritornare sui suoi passi nel caso in cui emergano delle situazioni fiscali e tributarie negative.

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