SUSA – Susa si prepara a una nuova mobilitazione No TAV. Per sabato 10 maggio ĆØ stata indetta una “Marcia Popolare: Difendiamo la Piana di Susa! No al deposito di smarino e alla chiusura della stazione!”. L’annuncio ĆØ giunto dopo un’azione dimostrativa di un gruppo di attivisti No TAVĀ che, approfittando delle condizioni meteorologiche favorevoli e di un varco nelle recinzioni, hanno fatto irruzione nel cantiere di Susa. L’obiettivo della protesta ĆØ duplice: da un lato, denunciare la pericolositĆ del futuro deposito di smarino che TELT intende stoccare nei terreni dell’ex Pista di Giuda Sicura. Gli attivisti sottolineano i potenziali rischi ambientali e sanitari legati all’accumulo di tali materiali in un’area cosƬ delicata.
A Susa il 10 maggio il movimento No TAV mobilita
Dall’altro lato, la manifestazione si oppone con forza alla ventilata chiusura temporanea della stazione ferroviaria di Susa, considerata un’infrastruttura fondamentale per la mobilitĆ dei residenti e per l’intero territorio della Valsusa. La sua soppressione rappresenterebbe un grave disservizio per la comunitĆ , limitando l’accesso ai trasporti pubblici e penalizzando pendolari e viaggiatori. Nel comunicato che annuncia la marcia, il movimento No Tav lancia un appello alla partecipazione di tutta la popolazione: “Fermarlo ĆØ possibile, fermarlo tocca a noi!”. L’intento ĆØ quello di creare un fronte ampio e compatto per difendere la Piana di Susa da quelle che vengono considerate scelte dannose per l’ambiente e per la qualitĆ della vita dei cittadini.Ā La manifestazione del 10 maggio si preannuncia come un momento cruciale nella lunga battaglia del movimento No Tav contro la realizzazione della linea TAV Torino-Lione e le opere ad essa connesse. L’attenzione si concentra ora sulla risposta della comunitĆ e sulla capacitĆ del territorio di esprimere con forza la propria opposizione.

































