IL FESTIVAL DEI FUOCI A SAN DIDERO
SAN DIDERO –Ā Si svolgerĆ domenica 29 settembre a San Didero il āFestival dei Fuochiā, un’evento che ha giĆ riscosso successo nelle precedenti edizioni che si erano svolte a Giaveno e Villar Focchiardo. Questāanno la SocietĆ Esoterika dāintesa con il Comune di San Didero e le associazioni Pro Loco, Aib e ANA ha scelto l’area verde lungo Via Maometto. Ci saranno più di cento espositori tra hobbisti, artigiani, commercianti, ed espositori di oggettistica legata al mondo olistico e celtico. Ci sarĆ ampio spazio su tutto ciò che ha a che fare con il mondo olistico e celtico e a pratiche come yoga, reiki, cristalloterapia, con la possibilitĆ di trattamenti in loco, quindi oggettistica di ogni genere, monili, incensi e resine. Ci saranno inoltre un āfuoco sacroā come rituale di purificazione: saranno presenti anche danzatrici del fuoco, musiche celtiche e unāarea food.
DANZA RITUALE DEL FUOCO
La Danza rituale del fuoco ĆØ il brano più noto del grande balletto āLāamore stregoneā composto dal musicista spagnolo Manuel De Falla per la ballerina gitana Pastora Imperio e messo in scena per la prima volta nel 1915. āLāazione si svolge in un villaggio dellāAndalusia. La bella gitana Candelas ĆØ stata, a suo tempo, innamorata di un giovane che, anche dopo essere stato ucciso in un duello, continua a tormentarla apparendole come spettro, e le impedisce in tutti i modi di accettare la corte del giovane Carmelo. Ogni volta che i due sāincontrano lo spettro appare per separarla dal fidanzato. Tre gitane, per sconfiggere il maleficio, disegnano tre cerchi magici intorno alla giovane e, dopo la mezzanotte, invocano il potere purificatore delle fiamme della Danza del fuoco. Ma i sortilegi non hanno effetto e bisogna ricorrere ad altro per sconfiggere lo spettro. Allora Candelas convince la sua amica Lucia ad accettare la corte dello spettro, cosƬ Candelas e Carmelo possono scambiarsi il primo bacio dāamore, sprigionando quella forza della vita che mette definitivamente in fuga lo spettro.ā Nella Danza rituale del fuoco, Manuel De Falla diventa il cantore della Spagna, laddove la cultura europea si fonde con le influenze moresche: egli celebra il fuoco come simbolo della supremazia della luce sulle tenebre, e lo fa con musiche inquietanti, insinuanti, sensuali e a volte esplosive, cariche di passione e di magia, dove si sente tutto il profumo dellāAndalusia.
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