A Salbertrand una giornata su lupo delle Alpi Nell'ambito del Progetto LIFE Wolfalps

SALBETRAND – Salbertrand, lunedì 9 novembre si è svolta a Salbertrand una giornata di comunicazione creativa nell’ambito del Progetto LIFE Wolfalps: un’occasione di scambio fra i referenti della didattica e della comunicazione dei Parchi delle Alpi Marittime e del Marguareis e i referenti della didattica e le guide del Parchi delle Alpi Cozie. I protagonisti dichiarano: “Un’occasione utilissima per utilizzare flussi orizzontali e verticali per raccogliere e diffondere suggerimenti utili a migliorare prestazioni, inventare nuove proposte e risolvere problemi! Ciascuno è tornato a casa con la testa piena di spunti e di idee nuove per implementare al meglio le azioni di comunicazione di progetto: da ripetere assolutamente!”.

I COSTI

E così, in una comunicazione di otto fitte pagine, il Presidente Deidier sviluppa i principali aspetti ritenuti critici. “Nelle 152 pagine di rendicontazione si evincono fra gli altri 2,6 milioni di euro di costi del personale dedicato. 131.000 euro spesi per meeting, hotel, benzina e pedaggi. Poi 1.740.000 euro di consulenze e servizi “esterni”. Infine 550.000 euro per espositori, fototrappole, videoproiettori ed altre attrezzature e altri 350.000 euro per “materiali vari di consumo”. E ancora i rilievi sull’affidamento delle consulenze. Fra le centinaia di incarichi professionali esterni affidati dagli enti partner spiccano quelli banditi da poco dal Parco capofila. L’incarico di Project manager da 232.000 euro, 4.000 euro al mese ovvero 218 euro lorde al giorno. Poi l’incarico di Technical manager da 165.000 euro. L’incarico da Comunication manager da 171.000 euro, 3.000 euro mensili. L’incarico da Collaboratore Amministrativo da 143.000 euro e infine l’incarico di Veterinario da 84.000 euro e altri.

LA COMUNICAZIONE

E poi le strategie di comunicazione del Wolfalps, ritenute eccessivamente improntate a mitigare le opinioni non in linea con il progetto e con le voci critiche sempre più numerose. Dice Deidier. “Cosa ancor più grave puntano al lavaggio del cervello degli scolari nelle attività didattiche come ha ammesso la stessa responsabile della comunicazione nella relazione finale, ciò è intollerabile“. Un’informazione che non sarebbe obiettiva nell’affrontare sia la necessità di tutela sia le criticità che comporta la presenza del predatore. Affermazioni che Deidier riporta con date, nomi e cognomi dei protagonisti e dettaglio delle spese documentate. Ed ancora il discorso rischi di ibridazioni del predatore ovvero la diffusione di predatori che derivano da incroci fra cani randagi e lupi, sempre aggressivi ma più avvezzi ad avvicinarsi alle case ed alle persone.

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