“À la française”: trionfo della musica sacra ad Almese

ALMESE – Il Comune di Almese ha ospitato, sabato 1° novembre, un appuntamento di profonda spiritualità e raffinata esecuzione musicale: “Musica d’autunno“, l’evento ormai tradizionale dedicato alla musica sacra, organizzato con maestria dal coro polifonico Mater Ecclesiae. La Chiesa della Natività di Maria Vergine è stata letteralmente gremita per questa serata intensa e altamente suggestiva. L’edizione di quest’anno, intitolata “À la française“, ha offerto al pubblico un emozionante e sapiente viaggio attraverso il repertorio sacro d’oltralpe. Il programma, scelto con cura, ha presentato brani di forte valore simbolico che si sono armonizzati perfettamente con l’atmosfera di raccoglimento e riflessione propria della celebrazione di Ognissanti. Il pubblico è stato trasportato dalle note solenni e toccanti del celebre Requiem di Gabriel Fauré, per poi essere deliziato dalle suggestive composizioni organistiche e corali di giganti della musica francese quali Maurice Duruflé, Charles-Marie Widor, César Franck, Camille Saint-Saëns e Louis Vierne. Il successo dell’iniziativa è il frutto della dedizione del coro, da anni un punto di riferimento culturale per il territorio, che grazie al supporto del Comune, della fondazione Magnetto e della Finder, con il patrocinio di Organalia e dell’Associazione Cori Piemontesi, è riuscito a offrire un evento di altissimo livello artistico.

La Chiesa della Natività di Maria Vergine gremita per il concerto d’autunno del Coro Mater Ecclesiae

Il Coro Mater Ecclesiae, sotto la sapiente e ispirata direzione del maestro Silvano Bertolo, ha saputo raggiungere vette di grande intensità emotiva, sostenuto da un eccellente cast di solisti che hanno impreziosito l’esecuzione. In veste di voci soliste si sono esibiti i soprani Rita La Vecchia e Lyudmyla Porvatova, i contralti Angelica Buzzolan e Roberta Garelli, il tenore Luigi Della Monica e il baritono Simone Giorda. A completare il quadro sonoro, fondamentale per l’esecuzione di questo repertorio, è stata la partecipazione straordinaria dell’organista Paolo Giacone, titolare dell’organo di Sant’Antonio di Padova a Torino, il cui contributo ha esaltato la maestosità e la spiritualità delle composizioni. La scelta di dedicare l’evento ai compositori francesi del periodo romantico e moderno non solo ha offerto una panoramica di opere meno eseguite ma di grande profondità, ma ha anche trasformato la chiesa in un luogo di vera e propria meditazione sonora. La risposta entusiasta del pubblico ha confermato ancora una volta come “Musica d’autunno” sia un appuntamento irrinunciabile nel calendario culturale di Almese, un’occasione per onorare la memoria e l’arte attraverso l’universalità e la bellezza della musica sacra.

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