Alla Festa della Patata di Giaveno la cucina degli Chef peruviani Organizzata dall’associazione Val Sangone Patate 2.0

Giaveno Festa patata

GIAVENO – Si è svolta la terza edizione della Festa della Patata di Montagna a Giaveno. Ad organizzare è stata, come da tradizione l’associazione Val Sangone Patate 2.0 con il patrocinio della Città di Giaveno. Il primo appuntamento è stato in scena in piazza Mautino la sera di sabato 21 settembre, con l’affollato concerto della band Anthology. Durante e dopo le zeppole, le patate a ricciolo e le specialità peruviane. Domenica 22 Giaveno si è trasformata nella capitale della patata di montagna. Più di tre quintali di patate, a pasta gialla e blu, sono state adoperate solo per le fritte.

3°EDIZIONE DELLA PATATA DI MONTAGNA

Come l’anno scorso il gusto della cottura è arrivato dal sud America, dal Perù. Ai fornelli lo Chef Miguel Bustinza del ristorante Vale un Perù, la Chef Milagros Mayer del ristorante Made in Perù e l’italiano Franco Giacomino. In piazza con le loro specialità le azienda agricole della zona con La Patuana che ha proposto qualità e specialità della Valsangone.

Giaveno Festa patata

 

LA PATATA DI MONTAGNA

Come il mais, la patata giunse in Europa dal Nuovo Mondo dopo la metà del ‘500. Per molto tempo la si coltivò solo a scopo botanico e come abbellimento dei giardini e degli orti. Visti i bei fiori viola. All’inizio del XIX secolo la patata è consumata in tutta Europa e oggi rappresenta la prima produzione non cerealicola nel mondo. Anche nella Valsusa la patata affiancò la coltivazione di cereali: quando questi scarseggiavano. La patata veniva mescolata alla farina per produrre pane. In montagna si è diffusa notevolemente per le qualità di alcune varietà. Queste sono adattabili alle severe condizioni climatiche montane, si può coltivare fino ai 2000 metri, là dove il frumento non arriva. Interessanti varietà locali sono giunte inalterate sino ai nostri giorni: piatlina, patata viola e ratte.