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Ricordati i partigiani georgiani uccisi in Borgata Muni sopra Condove Iniziativa dell'Anpi di Condove-Caprie

Borgata Muni Condove

CONDOVE – Si è svolta sabato 5 ottobre nella Borgata Muni, sulla montagna di Condove, la manifestazione in ricordo dei partigiani uccisi durante la guerra civile del 1943-45.  Sono stati ricordati i partigiani della 113ª Brigata Garibaldi caduti combattendo per la liberazione dell’Italia dal regime nazi-fascista. Scrivono gli organizzatori dell’Anpi di Condove. “Il dovere della memoria, specie nei luoghi in cui, con il sacrificio di tanti giovani, si costruì quel futuro di libertà e di democrazia ancora oggi garantito dalla nostra Carta Costituzionale, deve continuare oggi a essere vissuto e sentito come momento alto di impegno civile e di cittadinanza attiva“. Il monumento a due georgiani della 113ª Brigata Garibaldi caduti in Valsusa, ricorda i caduti Vachtang Gagnidze e Shota Namiceishvili  georgiani disertori dall’esercito tedesco che entrarono nei gruppi partigiani.

I RUSSI TRA I PARTIGIANI

Durante la guerra in Italia furono molti gli stranieri che combatterono e morirono. Il caso più numeroso, più noto e studiato è quello dei partigiani sovietici. Nel primo libro scritto sull’argomento, Mauro Galleni ricavò dai ruolini militari la cifra di 4981 combattenti e 425 caduti. Quattro di loro sono insigniti di medaglia d’oro al valor militare. Dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica, ulteriori studi hanno indagato più nel dettaglio la partecipazione alla resistenza italiana di ucraini. Anche georgiani, azeri e ancora armeni. Quindi lettoni, kazaki, bielorussi e daghestani. A Condove c’è anche una via, e un monumenti dedicato a questi combattenti partigiani nel parco del Gravio.