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Chiomonte: arriva la Festa di San Sebastiano con il Pouento Lunedì 20 gennaio torna la festa in paese

Chiomonte San SebastianoChiomonte San Sebastiano

CHIOMONTE – Finite le festività natalizie, si pensa alla primavera e al Carnevale: il 20 gennaio, San Sebastiano, a Chiomonte si ripete il rito della Pouento. Poi il 22 gennaio, San Vincenzo, a Giaglione si porta in processione il Bran e danzano le spade. Il primo week-end di febbraio, in occasione della Candelora, a Mompantero si festeggia Santa Brigida con Fora l’Ours e il Ballo dell’Orso. Antiche tradizioni legate a Santi patroni del periodo invernale che ci riportano alle nostre radici, a riti celtici e romani che simboleggiano l’inverno che cede il posto alla primavera e celebrano il ritorno della bella stagione.

A CHIOMONTE

Dunque iniziate a segnare le date sul calendario, continuate a seguire la rassegna Chantar l’uvern, da Natale a Pasqua. Frammenti di lingua e cultura occitana, francoprovenzale e francese e non perdete gli appuntamenti del 31 gennaio a Mompantero, in occasione di Fora l’ours. Poi del 21 febbraio a Salbertrand per il Carnevale, con la presentazione del libro fotografico “Spiriti d’inverno” di Stefano Torrione. Un libro che documenta cinquantaquattro mascherate alpine, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia passando per la Valle d’Aosta, la Lombardia, il Trentino Alto Adige e il Veneto, un vero e proprio album antropologico per immagini delle principali feste in maschera sulle Alpi italiane.

LE MASCHERE

Le maschere demoniache rappresentano il lato oscuro della cultura contadina. Esse segnano la ritualità del passaggio delle stagioni,  sprigionano il dualismo della nascita e la morte. Poi la luce il buio, del bello e del brutto, buono e cattivo e poi del vecchio e del giovane. I cortei, i gesti, le danze fanno parte di un grande affresco cerimoniale che abbraccia il calendario contadino. Dalla Festa di Ognissanti al Carnevale, passando per l’Avvento e il Capodanno. Il carnevale di montagna è un evento ricco di rappresentazioni e implicazioni simboliche. Coralità, tradizione, è rito! È spirito di montagna, d’inverno.

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