A Bardonecchia sempre attivo il monitoraggio per la sicurezza del territorio

A BARDONECCHIA SEMPRE ATTIVO IL MONITORAGGIO DEL TERRITORIO

BARDONECCHIA – Scrivono dal Comune di Bardonecchia: “Il forte temporale verificatosi nella serata di ieri a Bardonecchia, ha fatto scattare il servizio di allerta sui ponti da parte della Protezione civile e delle Forze dell’Ordine”. “Dopo la rovinosa esondazione dello scorso anno – spiega il sindaco Chiara Rossetti – ĆØ stato predisposto un attento monitoraggio che, in caso di forti piogge, come appunto ieri sera, prevede la stretta osservazione sui ponti e l’allontanamento delle persone da questi, e sui punti sensibili“. Per quanto riguarda la serata di ieri, il monitoraggio dei ponti ĆØ proseguito fino alla mezzanotte, quando la situazione ĆØ rientrata. Sono in corso le verifiche in alta montagna per controllare che non ci siano stati smottamenti o danni.

LA PROTEZIONE CIVILE

Il dipartimento odierno costituisce il superamento del precedente Ministero per il coordinamento della Protezione Civile, poichĆ© in passato era alle dipendenze di quest’ultimo, mentre dal 1996 al 2001 le relative funzioni sono state assegnate al ministro dell’interno. Al dipartimento fanno inoltre capo la Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi (cosiddetta Commissione grandi rischi) e il Comitato operativo della Protezione Civile. L’organizzazione e l’attivitĆ  della struttura rientrano nell’ambito di competenza dal Capo del Dipartimento. Il Dipartimento della Protezione Civile ĆØ la struttura del Governo italiano preposta al coordinamento delle attivitĆ  relative al servizio nazionale della protezione civile. Istituito dal d.p.c.m. 13 febbraio 1990, n. 112, ĆØ incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. La mancanza di organizzazione e coordinamento dei soccorsi a seguito del terremoto che il 23 novembre 1980 colpƬ una vasta area della Campania e della Basilicata, la conseguente denuncia televisiva fatta dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini in merito al ritardo dei soccorsi e alle gravi mancanze nell’azione dello Stato, l’incidente di Vermicino accaduto solo qualche mese dopo dove Alfredo Rampi, bambino di 6 anni caduto accidentalmente in un pozzo rimasto aperto, morƬ dopo tre giorni di inutili tentativi di soccorso, fecero riflettere sulla necessitĆ  di un efficace coordinamento dei soccorsi, che nel febbraio del 1982 portò alla nomina di Giuseppe Zamberletti quale ministro per il coordinamento della protezione civile e, qualche mese dopo, all’istituzione del Dipartimento.

L’AGENDA, TUTTE LE NOTIZIE! COME?

Visita ilĀ sito internet. Iscriviti alla paginaĀ Facebook, clicca ā€œMi Piaceā€ e non perderti più nemmeno unaĀ notizia! Segui L’Agenda suĀ Instagram,Ā TwitterĀ eĀ YouTube.

Ultimi articoli

Ultimi articoli