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Villar Dora: il sindaco Carena scrive al Prefetto per denunciare la carenza di mezzi e personale in caso di calamità naturali "Al fine di contenere realmente i rischi e le conseguenze alla popolazione di eventi climatici calamitosi, occorrono interventi strutturali che non sono nella possibilità dei singoli Comuni"

Mauro Carena

VILLAR DORA –  Il Sindaco di Villar Dora Mauro Carena ha pubblicato sul sito del comune una lettera inviata al Prefetto di Torino, al Sindaco della città metropolitana, ai sindaci dei comuni della Valsusa e al comandante provinciale dei Vigili del fuoco per denunciare la carenza di mezzi e personale dei piccoli comuni in caso di calamità naturali.

” Eccellenza, ho ricevuto da parte della Prefettura di Torino, Area Protezione Civile, una opportuna lettera riguardante le piogge di particolare intensità e l’adozione di misure preventive. Il mio Comune ha un piano di protezione civile, con adeguamenti in corso proprio nelle prossime settimane. Abbiamo attivato pulizia e manutenzione dei corsi d’acqua minori e continueremo ad agire in tal senso, non abbiamo sottopassi e neppure movimenti franosi” scrive Carena.

“Vorrei però cogliere l’occasione per segnalare il grave disagio nel quale Sindaci ed Amministratori Comunali operano – continua l’avvocato – Al fine di contenere realmente i rischi e le conseguenze alla popolazione di eventi climatici calamitosi, occorrono interventi strutturali che non sono nella possibilità dei singoli Comuni. Per esempio, possiamo pulire i chiusini nelle strade, ma la rete di raccolta acque è sottodimensionata. Possiamo avere sul territorio ottime organizzazioni di volontariato, ma non si possono attivare ogni qualvolta vi sia un allarme. Al proposito, ricevo l’avviso di allerta meteo in Comune e, poi, con una voce metallica che sul mio cellulare mi dice essere stato emesso bollettino di allerta meteorologica per possibili temporali, vento, nevicate. Ed io, che posso fare? Certo, starò attento e preoccupato, allerterò i responsabili di Uffici Comunali (i dipendenti, si sa, sono in numero insufficiente nell’ordinaria attività, figuriamoci per gli eventi straordinari), di Associazioni di volontariato (i quali lavorano, sono magari in altri luoghi) e poi? Poi, Eccellenza, spero in bene e se capita qualcosa mi metto in prima fila come tantissimi altri Amministratori a lavorare materialmente, oltreché organizzativamente, per limitare i danni. Non si fa mai abbastanza, la popolazione chiede giustamente di essere tutelata, ma mancano gli interventi strutturali, i mezzi, il personale qualificato e pronto all’intervento”.