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Turismo in Val di Susa: nuovi “Comuni Turistici”, anche Almese ottiene il prestigioso riconoscimento Ombretta Bertolo: "Dobbiamo puntare su un turismo slow, fatto di appassionati di natura"

La Goya del Pis

ALMESE – I dati del Turismo in Piemonte sono in crescita. I numeri del 2017 restituiscono infatti il quadro di un aumento significativo anche rispetto al 2016: positivi sia gli arrivi, che si avvicinano alla soglia di 5 milioni e 200 mila, sia le presenze, complessivamente oltre quota 14 milioni e 900 mila. In questo contesto anche la Valle di Susa si afferma come meta turistica e sono recenti le notizie di un inserimento tra i comuni “turistici” anche di Almese per la sua posizione lungo il cammino della Via Francigena.

Un risultato importante, che permette al comune valsusino di iniziare un percorso di sviluppo del turismo anche in termini di accoglienza in strutture dedicate.  La Valle di Susa, ha notevoli opportunità da cogliere nel settore turistico. In particolare il Cammino della Via Francigena, un “prodotto” che ha già raggiunto importanti risultati in altre zone e che può affermarsi in modo significativo anche in bassa Valle e avere importanti ricadute economiche sul territorio. “Dobbiamo puntare su un turismo slow, fatto di appassionati di natura, di paesaggio, fatto di famiglie, di sportivi – spiega il Sindaco di Almese, Ombretta Bertolo -. Anche come Unione Montana si sta lavorando in questa direzione, perché ci sono ampie possibilità di sviluppo. Il Comune di Almese ha lavorato per diventare un punto di riferimento per gli appassionati di mountain bike. Visto che la zona del Musinè è già famosa da anni per chi pratica questo sport, abbiamo creato dei percorsi dedicati agli appassionati di MTB, che presto saranno dotati di opportuna segnaletica e cartellonistica informativa. Crediamo molto in questa opportunità di sviluppo, considerando anche lo straordinario sviluppo delle biciclette elettriche che potranno ampliare moltissimo il turismo legato alle due ruote. Per quanto riguarda l’escursionismo, in sinergia con il Comune di Avigliana, si è ampliato anche sul territorio di Almese il percorso della Via dei Pellegrini, la prosecuzione naturale, in bassa Val di Susa, del Sentiero dei Franchi, registrando questa straordinaria rete di sentieri al catasto ‘sentieri’ della Regione Piemonte e dotando i nostri percorsi pedonali di segnaletica apposita per chi, già oggi, vuole percorrere queste antiche strade.”

Ma in valle si sta facendo ancora molto di più. Sempre ad Almese, si sta progettando l’allestimento di un ufficio turistico multimediale nell’ingresso del Palazzo comunale, aperto anche nei fine settimana, che insieme a video promozionali, possa offrire informazioni per le visite della Villa romana e del Ricetto di San Mauro. In molti, infatti, attirati anche dalle bellezze naturalistiche della Goja del Pis, sono alla ricerca di qualche eccellenza da scoprire e diventa essenziale offrire delle informazioni puntuali nelle giornate ed orari di maggiore afflusso. Inoltre, tra ottobre e novembre, verrà inaugurato ad Almese l’Arboreto di Pian dei Listelli, un’area naturalistica attrezzata con arredi di legno valsusino e dotata di cartelli scientifici, dove turisti e scuole troveranno informazioni sulle specie arboree che li circondano e sugli animali che vivono i nostri boschi, in un contesto naturale di rara bellezza. Anche dal punto di vista della ricettività si sta cercando di valorizzare l’esistente e creare dei nuovi punti di accoglienza. “Stiamo portando avanti un progetto per realizzare un Ostello in Almese – spiega il Sindaco Bertolo -. Abbiamo deciso di ristrutturare un alloggio di proprietà comunale e di dare questa destinazione d’uso. L’Ostello può infatti servire come risposta di accoglienza per un target giovane e giovanissimo che può avere piacere di scoprire le bellezze paesaggistiche della nostra Valle, cercando comunque di sostenere in ogni modo possibile l’impresa di chi si è attrezzato per realizzare strutture di accoglienza, ad esempio ad Almese sono già attivi il B&B Fiori e Frutti e l’Agriturismo Monte Capretto, entrambe strutture gradevolissime, accessibili a tutti, attrezzate di tutto punto per ospitare gli appassionati di MTB e vicinissime a luoghi di interesse turistico straordinari quali la Sacra di San Michele e i Laghi di Avigliana”.

Dunque ancora molte opportunità da cogliere per la Valle di Susa e il turismo, ma la linea da seguire è chiara: “Crediamo molto nella via Francigena – conclude Bertolo -. Siamo già parte dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e abbiamo già realizzato molti interventi per sostenere il turismo su mountain bike. Il più importante: la realizzazione, come Unione Montana Valle Susa, della pista ciclabile della Via Francigena che percorrerà tutta la nostra valle, dal Comune di Moncenisio a Caselette, fino ad arrivare alle porte di Torino. Sono i primi passi, ma la direzione è questa e occorre andare avanti per creare importanti opportunità per nuove attività legate al turismo.”