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TAV Torino-Lione: di valutazioni di costi-benefici ne hanno già fatte e tutte con esito positivo Nessuna opera è stata sottoposta a così approfondite analisi costi-benefici

Francia, il cantiere del TAV

TORINO – La TAV va ormai a braccetto con una valutazione che per alcuni è scontata per altri sembra la panacea che risolverà tutti i mali: costi-benefici. Non è davvero mai stata fatta una in tutti questi anni? Spiegano da TELT, che l’opera la sta progettando e costruendo per mandato dello Stato, che l’attuale progetto è del 2011 ed è radicalmente diverso da quello contestato nel 2005. Il progetto è realizzato secondo gli standard più moderni che sono applicati in questo momento anche nelle altre sei opere gemelle, da poco ultimate o in corso di costruzione lungo l’arco alpino: Lötschberg, Gottardo, Brennero, Ceneri, Semmering e Koralm.

I lavori in corso rispettano costi e tempi del Grant Agreement sottoscritto nel 2015 dai due Stati con l’Europa, che finanzia l’opera al 40%. Sono stati scavati 24 km di gallerie, impiegando ad oggi 800 persone, e sono state contrattualizzate il 21% delle opere -scrivono da TELT – Ogni atto del progetto è stato sottoposto ai controlli ambientali: 5 Valutazioni di impatto (VIA), 10 Conferenze dei servizi nazionali e regionali. Si attuano le procedure previste dalle leggi francesi, attraverso la Dichiarazioni di pubblica utilità (DUP), rinnovata dal Consiglio di Stato nel 2018, e italiane con 8 deliberazioni CIPE.

Nessuna opera è stata sottoposta a così approfondite analisi costi-benefici

Nessuna opera è stata sottoposta a così approfondite analisi costi-benefici: 7 valutazioni socio-economiche (tutte con risultati positivi), realizzate negli anni da diversi soggetti internazionali (PricewaterhouseCoopers, Ernst & Young Europe and Consultrans, Nestar,  L’attuale progetto è del 2011 ed è radicalmente diverso da quello contestato nel 2005. Il progetto è realizzato secondo gli standard più moderni che sono applicati in questo momento anche nelle altre sei opere gemelle, da poco ultimate o in corso di costruzione lungo l’arco alpino: Lötschberg, Gottardo, Brennero, Ceneri, Semmering e Koralm.

I lavori in corso rispettano costi e tempi del Grant Agreement sottoscritto nel 2015 dai due Stati con l’Europa, che finanzia l’opera al 40%. Sono stati scavati 24 km di gallerie, impiegando ad oggi 800 persone, e sono state contrattualizzate il 21% delle opere. Ogni atto del progetto è stato sottoposto ai controlli ambientali: 5 Valutazioni di impatto (VIA), 10 Conferenze dei servizi nazionali e regionali; Si attuano le procedure previste dalle leggi francesi, attraverso la Dichiarazioni di pubblica utilità (DUP), rinnovata dal Consiglio di Stato nel 2018, e italiane con 8 deliberazioni CIPE.

Nessuna opera è stata sottoposta a così approfondite analisi costi-benefici: 7 valutazioni socio-economiche (tutte con risultati positivi), realizzate negli anni da diversi soggetti internazionali (Pricewaterhouse Coopers, Ernst & Young Europe and Consultrans, Nestar, Ecorys Nederland Bv, Cowi, Ecn, Egis Mobilité, Isis, Nestear, Sdg, Università Bocconi), di cui due commissionate direttamente dalla UE. Il progetto è stato oggetto di 14 ricorsi amministrativi, tutti risolti in favore dell’opera. Nederland Bv, Cowi, Ecn, Egis Mobilité, Isis, Nestear, Sdg, Università Bocconi), di cui due commissionate direttamente dalla UE. Il progetto è stato oggetto di 14 ricorsi amministrativi, tutti risolti in favore dell’opera”.