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Il cantiere della TAV prosegue? Incontro tra TELT e Unione Montana Alta Valsusa Un confronto sui futuri lavori dell'alta velocità

Chiomonte, il cantiere del TAV

CHIOMONTE – Si è svolto negli uffici di TELT nel cantiere de La Maddalena di Chiomonte un incontro in cui si sono confrontati alcuni consiglieri dell’Unione Montana Alta Valle Susa e del Comune di Giaglione, accompagnati da un team di tecnici, con il responsabile tecnico di cantiere.

Dichiarano i consiglieri dell’Unione: Franca Bianco, Paolo Comba, Monica Gagliardi e Roberto Ronsil: “Durante l’incontro si è potuto constatare che, nonostante il governo abbia richiesto una sorta di pausa in attesa dell’esito della valutazione costi/benefici sulle grandi opere e nonostante i dirigenti Telt, pare, abbiano momentaneamente sospeso i bandi di gara per l’appalto del tunnel di base del Moncenisio (devono partire 4 appalti sulla parte francese), all’interno del cantiere vi è materiale pronto atto all’allargamento del sito verso il Comune di Giaglione, dove dovrebbe essere costruito un nuovo svincolo autostradale e dove dovrebbe essere stoccato il materiale proveniente dagli scavi.

È stato affidato l’appalto alla ditta che sta lavorando sulla manutenzione cantieristica e sull’approntamento di barriere new – jersey in cemento sormontate da grigliati in acciaio elettrosaldato rinforzati con tondini in ferro; detti materiali per recinzione, presenti in loco, pare siano già stati pagati. Nessuna certezza è emersa sul fatto che si tratti di lavori propedeutici agli espropri delle aree per la costruzione dello svincolo, così come non è stato negato che sia proprio questo il primo lotto costruttivo che è pronto a partire. Riguardo all’allargamento cantiere e costruzione svincolo la risposta a “quando avete intenzione di allargarvi?” è stata “quando sarà utile”. Neanche in merito a tempistiche e metodi sugli espropri e sulla presa di possesso dell’area c’è stata chiarezza: gli espropri sono pronti e partiranno non appena la Prefettura darà il via; TELT assicura che la valutazione dei terreni verrà fatta al prezzo di mercato più favorevole per i proprietari, ma non si è capito se i valori verranno determinati in contraddittorio con i proprietari e se verranno effettuati dei sopralluoghi e degli stati di consistenza.

Le preoccupazioni rispetto all’approvazione della delibera Cipe di variante che prevede lo scavo del tunnel di base partendo dall’area di Chiomonte hanno portato ad effettuare richieste in merito ai monitoraggi ambientali ma le risposte son state nebulose: non vi è chiarezza sul modo di procedere con i monitoraggi post operam del cunicolo esplorativo e quelli ante operam dell’allargamento cantiere che sarebbe auspicabile, fossero fatti in modo disgiunto e distinto a cantiere fermo. Dopo sette anni di presenza del cantiere sul territorio dell’Unione Montana Alta Valle Susa si è vista la tensione sociale crescere. La visita nel cantiere non è stata pensata per chiedere compensazioni o simili, ma per avere chiare risposte a semplici domande di buon senso. Insomma, in più di due ore di colloquio e dopo un breve giro nel piazzale di fronte all’imbocco del tunnel geognostico, rimangono ancora diversi punti interrogativi in merito alle prassi da applicare per gli espropri, per i monitoraggi ambientali, per le tempistiche e per il tipo di lavori che potrebbero essere eseguiti entro la fine dell’anno“.