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TAV: è polemica sull’analisi costi-benefici anticipata dal sottosegretario Buffagni (M5S) Forza Italia: "Il Governo ha abbandonato il Piemonte a cui sono tolte tutte quelle opere che potrebbero metterlo al centro dell'Europa e del Paese"

Chiomonte, il cantiere del TAV

TORINO – Un primo velato risultato del conto costi-benefici sul TAV arriva da un lombardo, cittadino di Bresso. Non è un leghista è il sottosegretario cinquestelle Stefano Buffagni, trentacinque anni di mestiere commercialista e come viene evidenziato nella sua scheda: “ho fatto uno stage presso Ikea“. Il politico su Radio Capital durante un’intervista  è scivolato sul TAV con una dichiarazione importante: “Il rapporto costi benefici evidenzierà la criticità e l’inutilità di alcune opere come il TAV Torino-Lione“.

Non si è fatta attendere la reazione alla sua dichiarazione. In una nota diffusa dall’ANSA i parlamentari di Forza Italia sparano contro il sottosegretario ad alzo zero. Uno studio “Sui costi/benefici dello stipendio del sottosegretario Stefano Buffagni“. E’ la provocatoria richiesta al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Toninelli dei deputati piemontesi di Forza Italia a proposito dell’analisi sui costi/benefici della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. “Se l’esponente grillino sa già che è un’opera inutile – scrivono i deputati azzurri – perché permette che si sprechi del denaro pubblico per affidare un incarico esterno? Se invece Buffagni anticipa il risultato sapendo che quello studio è stato commissionato esclusivamente per bloccare l’opera allora si rende complice di una penosa combine che merita una attenta valutazione della Corte dei Conti.

In entrambi i casi – proseguono i deputati di Forza Italia – lo stipendio che percepisce il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio risulta uno spreco di fondi visto che non tutela i diritti del popolo italiano ma esclusivamente gli interessi elettorali del suo partito. Intanto il Piemonte ringrazia, sempre più abbandonato da un Governo che sta sistematicamente smontando tutte quelle opere che potrebbero metterlo al centro dell’Europa e del Paese“.