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Susa: ritorna il Red Bull K3, la leggendaria competizione di triplo chilometro verticale Sabato 28 luglio con partenza in Piazza Savoia dalle 7.30

Remy-bonnet

SUSA – Dopo il grande successo delle prime quattro edizioni torna anche quest’anno il Red Bull K3, la leggendaria competizione di “triplo chilometro verticale”che fa parte del Vertical Kilometer World Circuit, composto da 12 gare in 7 nazioni.

L’evento che ha rivoluzionato lo scenario della corsa in montagna prenderà il via sabato 28 luglio in Piazza Savoia, sul tracciato che dal centro di Susa per arrivare alla cima del Rocciamelone, a 3538 metri di altezza.

E’ una gara unica al mondo perché in nessun altro luogo si corre un triplo chilometro verticale su una distanza tanto breve. I runner dovranno affrontare pendenze mostruose che metteranno a dura prova i muscoli e i tendini delle gambe, ma anche delle braccia, perché in alcuni punti gli atleti non potranno far altro che arrampicarsi come gli alpinisti o come i climber.

Questo non fa altro che aumentare il fascino di una gara entrata fin dalla prima edizione nel cuore di tutti gli appassionati di vertical running.

Le donne partiranno alle 7.30 mentre gli uomini alle 8 e percorreranno la salita con un dislivello di 3030 metri e sviluppo metrico di 9700 metri.

Tra i campioni che vedremo al via della quinta edizione del “triplo chilometro verticale”, gli italiani saranno capitanati dall’altoatesino Hannes Perkmann, terzo ai Campionati del Mondo Vertical Kilometer nel 2016.

Tra gli altri top runner, lo svizzero Remi Bonnet, vincitore dell’edizione 2015 e secondo nel 2017, che tenterà di battere l’incredibile record di 1 ora e 58 minuti raggiunto lo scorso anno da Martin Anthamatten.

Saranno ai nastri di partenza anche l’andorrano Ferran Teixido, già sul secondo gradino del podio nel 2015, il giovane sloveno Rok Bratina e il francese Yoann Sert.

In campo femminile, la svizzera Victoria Kreuzer e due trailer di risonanza mondiale: la svedese Mimmi Kotka, con un recente oro nel Madeira Island Ultra Trail, oltre a quelli conquistati negli scorsi anni alla CCC e TDS a Chamoix, e la neozelandese Anna Frost, già due volte vincitrice della leggendaria Hardrock negli Stati Uniti. Occhi puntanti anche sull’iberica Alba Xandri, la francese Jessica Pardin e le italiane Chiara Giovando e Francesca Bellezza.

Resistenza e forza fisica dei partecipanti saranno portati al massimo della prestazione con due sbarramenti temporali: il primo check-point, in località Trucco a 1690 m, da superare entro 1 ora e 30 minuti e il secondo, fissato a 2850 m al Rifugio Cà d’Asti, da completare entro 2 ore e 30 minuti per gli uomini e 2 ore e 55 minuti per le donne.