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Susa, la vita dell’artista Anna Branciari è “Un racconto variopinto” Presentazione del volume con la raccolta di opere artistiche

SUSA – Dalle Marche alla Valsusa, con la costante del gusto e della rappresentazione artistica. Così detto in due parole, ma la vita di un’artista, è assai complessa ed è un crescendo di esperienze, conoscenze e mutamenti che valgono una vita artistica intera. “Racconto variopinto” è il volume di Anna Branciari, presentato a Susa alle Cantine Meana che racchiude l’esperienza artistica della pittrice e grafica molto conosciuta ed apprezzata.

Com’è nato l’amore per l’arte?

Sin dai tempi in cui frequentavo gli studi artistici a Macerata e a Roma, ho condiviso con i miei professori prima, e amici poi, una disponibilità vicina al pensiero futurista nell’ambito della dinamicità figurativa, presente soprattutto nel centro Italia ed in particolare nelle Marche, mia terra d’origine“.

Ci sono stati dei maestri ispiratori nelle sua formazione?

Ho condiviso quanto il maestro Ivo Pannaggi disse agli inizi della mia avventura artistica: “Lavora senza aver bisogno di vendere, quindi cercati un’attività che ti renda indipendente, non avrai mai così bisogno di compromettere la tua produzione intellettuale”.

C’è tanta geometria nelle sue opere.

Forme ed elementi geometrici essenziali il mio punto di vista sugli aspetti e sui valori che caratterizzano la vita umana, offrendo a chi osserva una visione originale e sintetica del mondo in cui viviamo. Le forme rese pure e semplici si ispirano alla realtà della coscienza, con meccanismi che si richiamano al ricordo e all’analogia. Alle linee essenziali e ai colori, a volte gridati ma più frequente- mente sommessi, ho affidato il compito di esprimere la mia energia immaginativa e la mia personalità espressiva“.

Cos’è l’arte?

Io in ogni espressione, dunque, mi sono affidata al linguaggio artistico per esprimere, attraverso l’interpretazione personale, la gioia di vivere, la poesia del vissuto, i legami affettivi, la caducità e la transitorietà dell’esperienza esistenziale che caratterizzano la vita di chi dipinge e più in generale quella di ogni persona“.