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Stefania Batzella: “Vicina alle esigenze dei medici ospedalieri” In campo i sindacati anche con scioperi

Susa, l'Ospedale

SUSA – “Sono accanto ai medici ospedalieri di tutta Italia che oggi si astengono dagli straordinari per protestare contro l’insufficiente finanziamento previsto per il Fondo sanitario Nazionale 2019 dal Documento di economia e finanza approvato dal governo. Le loro ragioni sono del tutto condivisibili, tanto è vero che da anni sono al centro delle mie battaglie in Consiglio regionale. L’attenzione che questo governo sta riservando alle politiche sanitarie è vergognosa”. Lo afferma la consigliera regionale  Stefania Batzella, commentando l’iniziativa messa in campo dai sindacati dei medici ospedalieri che hanno anche indetto uno sciopero generale per il prossimo 9 novembre.

Ciò che si sta verificando a livello nazionale è ciò che accade anche in Piemonte dove mancano circa 300 medici, in particolare, pediatri, urgentisti, anestesisti e ortopedici, e 3200 infermieri. Gli straordinari nella sanità – prosegue Batzella -sopperiscono quindi alla cronica carenza di personale. Ogni anno in Italia, come riferisce il sindacato Anaao Assomed, sono 15 milioni le ore di straordinari non pagate ai circa 10mila medici ospedalieri, che quindi non si vedono neanche riconosciuta la giusta retribuzione, e arrivano a 300 giorni le ferie arretrate non utilizzate dal personale medico. Non è più possibile tollerare questa situazione”. “Un miliardo e 280 milioni per il Fondo sanitario nazionale – dice Batzella – sono del tutto insufficienti a garantire il programma di assunzioni necessario a colmare le carenze attuali e ad assicurare la sostituzione dei medici che andranno in pensione nei prossimi anni attraverso almeno 3mila nuovi contratti di formazione specialistica. Il governo Gentiloni aveva già stanziato un miliardo per il Fondo sanitario e i 280 milioni in più stanziati dal governo gialloverde serviranno a malapena per coprire i farmaci oncologici”.