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Sant’Antonino ricorda la fine della Grande Guerra con un messaggio di pace Il capo gruppo degli Alpini Michele Franco che ha donato il volume “Alpini della Valsusa, uomini e decorazioni” 

S.ANTONINO – La città ha ricordato ieri, sabato 3 novembre, nel tardo pomeriggio il centesimo anniversario della conclusione della Prima Guerra Mondiale e celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. In piazza Libertà è stata deposta una corona ai piedi del monumento ai caduti e il sindaco Susanna Preacco ha riflettuto sul significato di quella giornata di 100 anni fa, sulla Trieste occupata dalle truppe italiane, una città allora multiculturale abitata da molte etnie, come oggi l’Italia.

Un messaggio di pace a cent’anni dalla fine del conflitto

Quella Trieste che vent’anni dopo ascolterà Mussolini proclamare le leggi razziali e successivamente ospitare l’unico campo di concentramento nazista in Italia – ha ricordato la Preacco – E poi le Foibe, l’occupazione jugoslava. Dobbiamo ricordare tutto ciò, come monito rispetto ai venti che oggi percorrono l’Europa. Ricordiamo una guerra ingiusta ma vogliamo anche rendere omaggio agli alpini, perché ci sono, ora come allora, nelle emergenze e nei momenti difficili del Paese. Infine un appello: restiamo uniti e restiamo umani”. Presenti all’incontro gli Alpini del Gruppo locale con il capo gruppo Michele Franco che ha donato al primo cittadino una copia del volume “Alpini della Valsusa, uomini e decorazioni”.