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Claviere, il parroco prigioniero nella sua chiesa occupata dai Centri Sociali Il prelato non può uscire dalla chiesa con la talare ed è stato minacciato più volte

Claviere, le stanze occupate dai Centri Sociali

CLAVIERE – Si è aggravato il clima su a Claviere con il parroco, un’anziano prelato più che ottantenne, si visto minacciare in questi giorni in modo violento con termini come “fascista” e “servo dei potenti” anche attraverso scritte lungo la strada. A chiuderlo di fatto nel solo primo piano della piccola parrocchia di confine un gruppo di delinquenti che prima, mascherandosi dietro scopi umanitari, ha aperto ed occupato i locali della parrocchia, ospitando profughi da e per la Francia, poi, attaccato il prete. Prima il piano terreno adesso sembra la canonica, la chiesa si è di fatto trasformata in un centro di accoglienza abusivo.

Questi militanti dei Centri Sociali, coperti con sigle di varie associazioni, adesso tengono in scacco il parroco che non esce più dalla chiesa e nonostante abbia denunciato gli occupanti, non trova tranquillità. Negli scorsi mesi, oltre il generale malcontento in paese dovuto alla presenza degli anarchici alle manifestazioni violente in piazza, gli abusivi hanno anche imbratatto i  muri esterni della chiesa, rovinato  i locali e compromesso l’utilizzo del campo da golf e parte degli impianti da sci.