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Plano sull’Ospedale: “Circoscrivere i danni solo al PD e al sottoscritto oltre che ingeneroso è completamente falso” Il sindaco risponde a Giovanni Baccarini

Susa, l'Ospedale

SUSA – Non si fa attendere la replica di Sandro Plano, sindaco Pd di Susa, accusato di aver visto chiudere reparti e servizi dall’assessore alla sanità regionale Antonio Saitta, anche lui PD, nel corso di una serata organizzata dalla Lega. Alle parole di Giovanni Baccarini: “Oggi l’Ospedale di Susa ha meno servizi e quando viene annunciato l’arrivo di medici questi non sono in aggiunta nei servizi ma suppliscono colleghi mancanti. L’assessore Saitta ha desertificato l’Ospedale di Susa, l’opposto di ciò che aveva fatto il governatore Cota” risponde l’attuale primo cittadino.

Nel nono e, per mia fortuna, ultimo incontro di formazione degli amministratori leghisti il dottor Giovanni Baccarini non ha perso l’occasione per dedicarsi ai suoi sport preferiti, il tiro al Plano e l’esaltazione della Unione Montana della Via Lattea. Sulla virtuosità e capillarità di quest’ultima non mi esprimo trattandosi di due realtà completamente diverse, ma confido nella correttezza di Walter Marin. Definire “formazione” questi incontri è una parola grossa, si tratta semplicemente di raduno politico di sostegno alla Lega Nord e di critica a chi potrebbe essere avversario politico nelle prossime elezioni. Siamo stati entrambi nella DC, lui ha preferito seguire Bossi (il Senatur che criticava i meridionali, il Papa e i Vescovoni),  Cota, quello mutande verdi e delle oasi sanitarie poi desertificate da Saitta, e ora Salvini (il ministro che sventola il Vangelo e il Rosario, va a ricevere applausi nel Sud e approva leggi un tantino restrittive per i nostri “fratelli” immigrati, specie quelli di pelle più scura) –scrive Sandro Plano.

“E’ il trend, si deve cavalcare l’onda. Parafrasando il titolo di un film di Paolo Villaggio: Quando c’era Lui…caro Lei, o meglio: Quando c’era Lei…caro Lui, riferito ovviamente all’amica Gemma, i treni arrivavano in orario e la sanità funzionava alla perfezione. Da quando sono eletti Saitta e Plano, ahimè, è arrivato lo sfascio. Permettetemi di confutare questa panzana. La Sanità Piemontese è stata gestita per anni anche dalla destra e circoscrivere i danni solo al PD e al sottoscritto oltre che ingeneroso è completamente falso. Non tocca a me difendere Saitta, ci riesce benissimo da solo, ma il risanamento della Sanità (sic!), non è un’impresa facile e chi ha l’ingrato compito di farlo non è portato in sedia gestatoria e non mi riferisco a quella biblica (Esodo 1,16). E’ impopolare, ma necessario come la tormentata vicenda dell’Ospedale  di Susa. E qui, se vogliamo scavare in profondità, vengono fuori medici che invece di mandare le gestanti a Susa, preferivano la sicurezza del Sant’Anna, medici che non volevano e non vogliono venire qui, perché lontano da Torino, atteggiamenti di critica continua e a volte immotivata che descrivevano sui giornali locali e urbi et orbi,  i presunti difetti di questo ospedale rispetto alle eccellenze, presunte, di un nostro vicino ospedale francese.

Giaveno ed Avigliana sono state convertite da Presidio ospedaliero in Case della Salute anche senza il mio indispensabile e distruttivo apporto e nonostante il grande peso politico dell’onorevolessa Daniela Ruffino, che adesso ci salverà, forse” conclude Plano.