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Piove nel Polo Sanitario di Giaveno, la denuncia di Monaco: “Hanno ordinato alle lavoratrici di togliere acqua con pericolo di folgorazione” Il Consigliere si auspica l'intervento della Magistratura

GIAVENO – C’è stato un importante allagamento nell’ala storica del Polo Sanitario di Giaveno, al terzo piano, in un’area di cantiere non segnalata a norma. Una situazione verificata dal consigliere regionale Alfredo Monaco che in una nota denuncia: “Per le lavoratrici c’è stato il rischio di folgorazione o di essere seppellite dal possibile crollo di laterizi cementizi impregnati d’acqua. Una scena raccapricciante si è aperta al mio sguardo, ho insistito per allontanare dal pericolo le donne che si affannavano per rimuovere l’acqua”.

Sono intervenuti i Vigili del Fuoco

Nessuno può permettere a delle lavoratrici, peraltro precarie, a lavorare immerse nell’acqua che filtra dalle scatole elettriche o sotto soffitti impregnati. Chi ha permesso questo le ha esposte a rischio di morte, e sembra che sia stato loro ordinato” dice Monaco. La squadra dei Vigili del Fuoco Torino e Giaveno sono intervenute in pochissimi. “Sicurezza delle lavoratrici e degli utenti, oltre che del cantiere; mancato controllo dell’avanzamento lavori con una catena di responsabilità lacunosa, se non addirittura patologica, e tentativo, questa volta fallito, di nascondere i problemi alle autorità politiche, come l’Assessore Antonio Saitta, invece di risolverli” – tuona Monaco – “sono le tre questioni rilevanti di questo giorno buio dove si intrecciano le questioni, quando si tratta di tagliare un nastro sono tutti in prima fila a raccogliere plausi. In questo caso pare che abbiano ordinato alle lavoratrici di togliere acqua in un cantiere con evidenti pericoli di disastro di folgorazione o crollo. Trovo che sia criminale già la mancata vigilanza, figuriamoci se è stato impartito un ordine”.

Secondo il consigliere è stata una tragedia sfiorata, che accende i riflettori sul modo di concepire ed esercitare le responsabilità. Conclude Monaco: “Se vi sono dei profili di rilevanza penale, questo lo stabilirà la Magistratura, ma è auspicabile che sia fatta una approfondita verifica sull’esercizio di attività che hanno esposto a questi rischi. Ci si attende la reazione del Flavio Boraso, sempre attento alle tematiche della sicurezza nell’ASLTo3 che dirige, e prenderà i provvedimenti per riportare su binari di serietà il tema della vigilanza interna sugli organi appaltanti“.