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Pietro Lombardo, 71 anni, è il primo “cittadino attivo” di Sant’Antonino Una buona iniziativa voluta dal sindaco Preacco

Sant'Antonino, il cittadino attivo con il sindaco Preacco

S.ANTONINO – Pietro Lombardo è il primo “cittadino attivo” di Sant’Antonino a prendersi cura, volontariamente e senza alcun compenso, di un bene pubblico, in questo caso un’aiuola di proprietà comunale in via XXV Aprile. Lombardo ha 71 anni, pensionato, ed ha spiegato così la decisione di prendersi cura della piccola area verde: “L’aiuola si trova davanti alla mia casa e mi piace l’idea di occuparmene. Ci tengo che il luogo in cui vivo sia pulito e in ordine. Poi, mi rendo conto che per il Comune è complicato occuparsene, mentre io lo faccio volentieri”.

Questa azione civica è in applicazione al regolamento sulla “Collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani” in vigore dallo scorso anno. Pietro Lombardo e Massimiliano Buttà, responsabile del settore lavori pubblici del Comune, hanno firmato il patto di collaborazione “Adotta un’aiuola” il 15 ottobre in sala consiliare, alla presenza del sindaco Susanna Preacco. Il patto prevede la manutenzione continua, il taglio dell’erba, la pulizia, la semina e la coltura di varie tipologie di fiori e piante di piccolo fusto, con l’obiettivo di abbellire e rendere non solo esteticamente gradevole l’area verde, ma anche evitare l’eventuale proliferazione di animali indesiderati.

Il sindaco Susanna Preacco è particolarmente soddisfatto del numero di adesioni e delle motivazioni che le sostengono. “Pietro Lombardo e coloro che sottoscriveranno gli altri patti di collaborazione sono dei cittadini modello, guidati dal senso di appartenenza alla nostra comunità. È un ottimo segnale, che si aggiunge al lavoro che svolgono le nostre associazioni, che ci racconta un paese vivo in cui i cittadini partecipano attivamente alla tutela dei beni comuni e del patrimonio pubblico, cioè di tutti noi. Un’iniziativa che non vuole sopperire alle eventuali difficoltà dell’amministrazione comunale, ma rendere più gradevole il paese in cui viviamo”.