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Paolo Ruzzola sul voto SiTav in Città Metopolitana: “L’Appendino quando c’è da votare si sottrae sempre” Un voto espresso a larghissima maggioranza

Paolo Ruzzola

BUTTIGLIERA ALTA – Il consigliere della Città Metropolitana Paolo Ruzzola, dopo il voto SiTav che ha visto la maggioranza dei sindaci votare un documento che impegna l’Ente a proseguire la costruzione dell’asse ferroviario Torino-Lione riflette sul voto. Un voto di larga maggioranza che ha visto la linea sostenuta dal sindaco di Torino già a nel capoluogo soccombere pesantemente.

C’erano tanti sindaci, è un segnale?

Tanti partecipanti, sindaci e vice sindaci che hanno permesso all’assemblea di costituirsi e poter deliberare a larghissima maggioranza“.

Cosa significa questo voto?

Spetta alla politica creare le condizioni per lo sviluppo del proprio territorio, del proprio Paese, e un’adeguata infrastruttura ferroviaria e logistica come la Torino-Lione crediamo ne sia sicuramente un tassello importante. Un’infrastruttura al passo con i tempi che ci permetterà di non essere esclusi o penalizzati oltremodo dai collegamenti con le reti di trasporto trans-europee che si stanno realizzando“.

La Città Metropolitana che non vuole essere isolata?

L’insieme d’infrastrutture di trasporto integrato previste per sostenere il mercato unico, garantire la libera circolazione, rafforzare la crescita, l’occupazione e la competitività dell’Unione Europea sono indispensabili per il nostro territorio. Una rete che, per come è stata pensata, non solo ci permetterà di essere connessi con l’Europa ma, attraverso la rete da est ad ovest, di raggiungere l’Asia, attraverso l’Ucraina, e l’Africa attraverso il porto di Algeciras in Spagna“.

Perchè è importante per la Valsusa?

Un’infrastruttura che permetterà un sostanziale spostamento del trasporto delle merci dalla gomma al ferro, con la possibilità di trasportare con ogni singola motrice tre volte le tonnellate attuali con una notevole riduzione dell’energia elettrica necessaria, aumentando considerevolmente la competitività del trasporto proposto. Tra gli otto valichi ferroviari alpini presenti tra Svizzera-Austria ed Italia soltanto noi mettiamo in discussione l’adeguamento ai nuovi standard mentre tutti gli altri sono già stati realizzati o sono in avanzato stato di realizzazione“.

Cosa preoccupa anche i sindaci dell’area metropolitana?

L’investimento già fatto. Aggiungiamo che stiamo parlando di un’ opera in cui sono già stati investiti un miliardo e mezzo di euro, realizzate le quattro discenderie per complessivi 21 chilometri che a lavori ultimati serviranno per la ventilazione e come uscite di sicurezza del tunnel di base, oltre a sei chilometri di scavo in asse, si può ben comprendere il voto favorevole“.