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Nel piccolo comune di Monceniso inaugurato il defibrillatore Protagonista il Croce Rossa Italiana comitato di Susa

Moncenisio, il defibrillatore

MONCENISIO – Questa mattina, sabato 27 ottobre, a Moncenisio, uno dei comuni più piccoli d’Italia, è stata inaugurata una nuova postazione nell’ambito del progetto #MyProtection che intende diffondere i defibrillatori automatici esterni, i DAE, sul territorio valsusino informando la popolazione al loro utilizzo. Con la postazione di Moncenisio i DAE installati in Valle di Susa arrivano a undici per un totale di oltre 500 persone formate. Presenti alla consegna il sindaco del paese la consigliera regionale Stefania Batzella. Dicono dalla Croce Rossa Italiana comitato di Susa: “Un ringraziamento all’amministrazione comunale, che è stata sin da subito sensibile all’iniziativa, e a tutti coloro che sono intervenuti alla breve cerimonia di questa mattina“.

Questo è un giorno importante -ha detto il sindaco Bruno Perotto- perché siamo riusciti a dare un servizio alla popolazione che abita in questo piccolo comune di montagna. Un defibrillatore è un salvavita nel nostro paese; speriamo di non averne mai bisogno, ma all’occorrenza c’è. Grazie anche alla volontà dei consiglieri di maggioranza Agagliati e Patruno. Siamo contenti come amministrazione di aver dato anche questo importante servizio alla gente”. “Ringrazio il sindaco e tutta l’amministrazione -ha detto la consigliera regionale Stefania Batzellaper avermi invitata all’inaugurazione dell’installazione del defibrillatore, un dispositivo salvavita, che in caso di arresto cardiaco, se utilizzato in tempi rapidi, riduce notevolmente la mortalità. Per me è un grande onore, oltre che un dovere civico, partecipare a questa importante iniziativa. L’amministrazione, rendendo Moncenisio un comune cardioprotetto, ha fatto un gesto di grande civiltà e sensibilità verso tutti i cittadini che vivono qui e verso i turisti che visitano il più piccolo comune del Piemonte. Con poche risorse a disposizione è riuscita ad acquistare un dispositivo salvavita e sarebbe davvero importante che tutti gli altri comuni seguissero questo esempio, così da avere una Valle cardioprotetta. Ringrazio anche il comitato della Croce Rossa di Susa per la preziosa collaborazione nella realizzazione di questo progetto”.