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Manifestazione NoTav: “Al corteo assenti i leader 5 Stelle che già sanno che l’opera non si può più fermare” Arrivati 25 pullman da fuori Torino

TORINO – La manifestazione torinese di ieri si è svolta, lo scrive la questura in una nota la Questura,  svolta senza alcuna criticità. I circa 20 mila sostenitori contrari al completamento dell’opera di Alta Velocità Torino-Lione si sono concentrati in piazza Statuto da dove sono partiti in corteo lungo le vie Cernaia e Micca per giungere in piazza Castello dove, su un palco mobile, si è tenuto un comizio a cui hanno preso parte i vari leader del movimento. I servizi disposti dal Questore di Torino, Francesco Messina, hanno comportato la predisposizione di un dispositivo ordinario che ha visto l’impiego di circa 200 uomini che hanno monitorato, eseguendo discreti controlli, l’arrivo dei manifestanti giunti su 25 pullman ai caselli autostradali di Rondissone e Trofarello, nonché su treni presso le stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa, consentendo che l’evento si svolgesse senza alcuna problematica per l’ordine e per la sicurezza pubblica.

Ruffino: “I leader nazionali del Movimento 5 Stelle no intervenuti

Quello che fa riflettere sulla piazza NoTav torinese di oggi non è il numero delle presenze di manifestanti ma le assenze importanti sul palco. I leader nazionali del Movimento 5 Stelle e la stessa sindaca di Torino si sono guardati bene dal mostrarsi davanti alla folla e lo hanno fatto perché sanno bene che l’opera non può essere fermata – afferma l’onorevole Daniela Ruffino di Forza Italia -. La Tav si farà perché tornare indietro, visti gli investimenti fatti, le eventuali penali e le ricadute positive sul territorio, non è possibile. Si spiega così l’assenza dei vertici del Movimento, impensieriti dal rischio di dover dare presto conto di questi dati di fatto al loro elettorato”.

Da piazza Statuto a Piazza Castello il corteo NoTav fa una sgambata di 1,5 chilometri. Non voglio soffermarmi sulle cifre fornite dagli organizzatori, che, si sa, sono sempre doppie quando non triple rispetto alla realtà. Mi colpisce invece un aspetto della manifestazione: per raggiungere i numeri che gli organizzatori dichiarano, sono stati precettati No Tav a ogni angolo d’Italia e perfino dalla Francia. La piazza di novembre favorevole alla TAV era composta solo ed esclusivamente da cittadini torinesi e del Piemonte arrivati spontaneamente – dichiara l’onorevole Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia al Comune di Torino – Il che fa una bella differenza e dovrebbe essere motivo di riflessione per tutti, a cominciare dal sindaco Appendino. I favorevoli alla Tav sono abitanti dei territori attraversati o confinanti con l’Alta velocità, quindi persone animate da una visione concreta e realistica. I contrari alla Tav sono cittadini ideologizzati, il loro rifiuto per l’Alta velocità è un rifiuto “a prescindere”. Questo, sia chiaro, nulla toglie alla legittimità della protesta. Semmai rende ancora più drastica e incolmabile la distanza fra le ragioni di chi è a favore e quelle di chi è contro. Non ci sono mediazioni possibili di fronte a una scelta che deve essere netta. Chi oggi protesta per dire No alla TAV non si pone certo la questione dei costi-benefici. Loro sono contrari sempre e comunque, anche a costo zero e con benefici a 1000. È la prigione mentale costruita dal Movimento Cinquestelle e nella quale sono stati rinchiusi milioni di italiani”.