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L’Unione Montana Valsusa dà 9.500 euro al Festival NoTav E' polemica sul contributo dell'Ente statale sovracomunale

Bussoleno, Unione Montana Val Susa

BUSSOLENO – Tante volte Sandro Plano, sindaco di Susa e presidente dell’Unione Montana Valle Susa, ha usato queste parole di fronte alle richieste di contributi delle associazioni “non c’è una lira, a Susa al posto dei manifesti facciamo le fotocopie grandi” e giù una sequela di lamentazioni varie tra ristrettezze, soldi che mancano, casse vuote e ogni sorta d’impossibilità a finanziare. Così non deve essere in quel di Bussoleno, dove Plano è al comando e dove l’Unione Montana, che lamenta pochi dipendenti, pochi finanziamenti statali e pochi soldi in cassa, ha trovato 9.500 euro per finanziare il festival NoTav.

Non una cifra folle, anzi, ma stridente con l’essere di un ente sovracomunale che impegna denaro contro lo Stato, insomma contro se stesso. Bizzarrie tutte italiane, paradossi valsusini dove lo Stato fa e i comuni disfano e intanto l’Associazione Alta Felicità ringrazia e incassa. Alcune malelingue, in consiglio dell’Unione, hanno fatto sapere che “Soldi di tutti spesi per una parte, denaro pubblico regalato ai Centro Sociali da un presidente che teme sempre più le elezioni segusine e sta spostando il suo baricentro sempre più verso l’ala estrema dei NoTav“.