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Le Miniere di Salbertrand: sabato 20 ottobre inaugurazione del nuovo sito dell’Ecomuseo Colombano Romean Presentati al pubblico anche i nuovi allestimenti con l'enorme mantice ottocentesco

Salbertrand, una miniera (Ecomuseo Colombano Romean)

SALBERTRAND – Sabato 20 ottobre alle ore 15 presso l’area attrezzata Pinea, con la partecipazione degli attori di Artemuda, verrà inaugurato il nuovo sito ecomuseale dedicato alla Miniera con la ricostruzione dell’ingresso di una galleria di estrazione. Successivamente, presso la sede del Parco del Gran Bosco, verranno presentati al pubblico i nuovi allestimenti con l’enorme mantice ottocentesco proveniente dalla fucina del Plan di Salbertrand che ha forgiato per decenni gli attrezzi per le miniere del Rio Secco.

Il nuovo sito ecomuseale e i nuovi allestimenti nascono grazie alla disponibilità del Comune di Coazze e dell’ecomuseo dell’Alta Val Sangone che hanno fornito un vecchio carrello da miniera proveniente dalla miniera di talco della Garida, e del salbertrandese Ferruccio Rey, appartenente a una famiglia di minatori, cresciuto tra le miniere dell’Alta Valle e di Traversella,  che dopo aver fornito foto, documenti e memorie per la stesura del cahier n.27 si è impegnato per accrescere la collezione ecomuseale coinvolgendo l’intera comunità e in particolare il signor Marcello Casse che ha ceduto all’Ecomuseo un enorme mantice in legno e cuoio decorato risalente al 1800 di proprietà dello zio Mario Casse che per anni lavorò alle miniere di Riosech, in comune di Salbertrand, a 2180 m di quota sulle pendici del monte Seguret, gestite a partire dal 1938 dalla Società Anonima FIAT Sezione Ferriere Piemontesi. Nello stesso periodo, sul versante opposto, lungo la mulattiera che sale a Montagne Seu, nell’attuale Parco del Gran Bosco, era attivo il “Cantiere Grange Himbert” dove veniva estratta la pirite (disolfuro di ferro). Capocantiere era il salbertrandese Mario Rey, nei due cantieri erano occupati circa 80 uomini, la metà di provenienza locale. Il materiale estratto era inviato alle fonderie di Torino.