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La solidarieta’ al parroco di Claviere da parte di Forza Italia "Non si possono tollerare zone franche di illegalità" dice Alberto Colomb

Claviere, le Forze dell'Ordine

CLAVIERE – “Solidarietà e la vicinanza umana personale e di Forza Italia al parroco di Claviere don Angelo Bettoni, oggetto di violenza verbale e minaccie da parte dei nullafacenti dei centri sociali che continuano, nonostante le ripetute denunce alla autorità giudiziaria, l’occupazione illegale del locale della parrocchia adibito a ricovero abusivo dei migranti diretti verso la frontiera e il bivacco indecente sulla piazza principale di Claviere – afferma in una nota Alberto Colomb, esponente di Forza Italia e coordinatore cittadino di Forza Italia Alta Valle di Susa Sestriere Via Lattea.

Scrive il politico valsusino “Ho avuto modo di parlare della vicenda con il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Susa, Capitano Cozzolino, al quale ho espresso la legittima preoccupazione dei residenti di Claviere, la richiesta di arrivare nel più breve tempo possibile allo sgombero del bivacco abusivo degli anarchici, sono stato rassicurato sul fatto che mi è stato garantito che si andrà presto verso questa direzione e la legalità verrà ristabilita. Non si possono tollerare zone franche di illegalità – continua l’esponente di Forza Italia Alberto Colomb – in un territorio che vive di turismo fonte essenziale di reddito per i residenti di Claviere e dei comuni limitrofi dell’Alta Valle di Susa e delle località del comprensorio sciistico della Via Lattea, non possiamo tollerare le manifestazioni violente dei professionisti del nulla che devastano e creano danni di immagine e disagi per i residenti e turisti che vogliono località di villeggiatura pulite e in ordine senza bivacchi indecorosi.

Noi siamo dalla parte di chi lavora ogni giorno, dei residenti che aprono ogni mattina le loro botteghe in attesa dei turisti dei fine settimana e delle festività e non dalla parte dei nullafacenti figli della “gauche caviar” valligiana e torinese – conclude l’esponente Colomb – che arrivano dalla città a giocare a fare la rivoluzione in montagna non avendo evidentemente nulla di meglio da fare nella loro vita”.